lunedì 31 ottobre 2011

La paura di tornare ad essere poveri.





POCO O NIENTE
di Giampaolo Pansa

“C’è una paura nuova che leggo negli occhi di molte persone. È il timore di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Qualche anno fa, non era così. Ma in questo 2011 tutto è cambiato in peggio. La grande crisi economica e finanziaria ci ha messi di fronte a una realtà che nessuno immaginava: la nostra società è fragile e il benessere che abbiamo conquistato potrebbe svanire. Torneremo poveri come erano i nostri genitori e i nonni? Questa incognita mi ha spinto a ricordare l’epoca che ha visto nascere e crescere fra mille stenti mia nonna Caterina Zaffiro e mio padre Ernesto, uno dei suoi figli. Lei era nata nel 1869 nella Bassa vercellese, in una famiglia di contadini strapelati. Andata in sposa a un bracciante altrettanto misero, Giovanni Pansa, rimase vedova a 33 anni, con sei bambini da sfamare. È la sua vita tribolata a farmi da guida nel racconto dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento, quello che il lettore troverà in Poco o niente. Era un mondo feroce, dove pochi ricchi comandavano, decidevano tutto e si godevano le figlie dei miserabili. I poveri erano tantissimi, venivano messi al lavoro da piccoli, poi l’ignoranza li spingeva a comportarsi da violenti. Anche con le loro donne, costrette a partorire un figlio dopo l’altro, oppure ad abbandonare una famiglia brutale diventando prostitute. Le campagne succhiavano il sangue dei braccianti, condannati a patire la fame. Le città erano un inferno, in preda al colera, alla malaria, al vaiolo, alla pellagra. Torme di bambini cenciosi vivevano sulla strada mendicando. I bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Dietro un ordine apparente, covava il grande disordine che sarebbe sfociato nella prima guerra mondiale.
Fu allora che si consumò il massacro dei poveri in divisa, vissuto anche da mio padre Ernesto, arruolato a 18 anni. Un macello destinato a concludersi con una contesa rabbiosa tra rossi e neri, chiusa dall’avvento del fascismo. Poco o niente è il ritratto del nostro passato e un monito per il futuro che ci attende, pieno di incognite. Ci farà tremare e sorridere, perché la vita è fatta così.”
G.P.

L'AUTORE Giampaolo Pansa nato a Casale Monferrato nel 1935, ha pubblicato numerosi saggi e romanzi di grande successo. Tra questi ricordiamo: Il sangue dei vinti, La grande bugia, I gendarmi della memoria, I tre inverni della paura, Il revisionista, I cari estinti, I vinti non dimenticano e Carta straccia. Scrive per “Libero”.

venerdì 28 ottobre 2011

L'OROSCOPO DEL 2012







L'OROSCOPO DEL 2012
di Paolo Fox

Amore, lavoro, salute, fortuna. Dal volto più noto dell’astrologia italiana, tutte le previsioni per il 2012. Segno per segno, mese per mese, ecco come sarà il nuovo anno. E in più:

• Le affinità di coppia

• Il calcolo dell’ascendente con tabelle di facile consultazione

• Le tabelle delle “cuspidi”, per chi è nato tra due segni e vuole finalmente sapere a quale appartiene

Una GRANDE NOVITA’:

• Giorno per giorno le caratteristiche dei bambini che nasceranno nell’anno

L'AUTORE Paolo Fox è nato a Roma nel 1961, sotto il segno dell’Acquario. I suoi oroscopi sono presenti in esclusiva sui settimanali DIPIÙ, DIPIÙTV e TVMIA. Apprezzato per le sue rubriche (oroscopo giornaliero su Lattemiele) e i suoi interventi radiofonici (RadioDue, Radio Deejay), è uno dei volti più noti della televisione. I suoi libri dedicati alle previsioni per l’anno nuovo sono diventati un appuntamento di successo. Altre informazioni sono sul sito www.paolofox.it .

giovedì 27 ottobre 2011

Gene Gnocchi. La teoria: “semitensione alcolica organizzata”







L' INVENZIONE DEL BALCONE
di Gene Gnocchi

Gene Gnocchi (o è proprio il suo personaggio, Camillo Valbusa, cinquantunenne, ambulante con la Seat Toledo fuori di lui e la “semitensione alcolica organizzata” dentro di lui?) parte dal presupposto che il mondo è finito. Finito del tutto. Ciò che resta è un’imitazione, una parodia, un concentrato di amenità, risate tristi, situazioni tragiche: vuoi dare il sangue e non ci riesci, tuo figlio è in crisi perché non riesce ad andare su youtube col cellulare giusto. Cose così, tanto per fare un esempio. E allora si accumulano le parole più inadeguate, tra frammenti di diario, lettere agli editori, interviste postume. Leggende metropolitane riesumate da chissà quale tradizione locale, o inventate di sana pianta, perché il mondo, si diceva, è finito, e non si può stare a guardare tanto per il sottile in questa ultima emergenza. E sopra ogni cosa, i nostri tic mediatici, presi a craniate con lo strumento più contundente: la parola che bluffa, che si rigira su se stessa. Gene Gnocchi lo sa fare, forse è il solo a saperlo fare, e comunque lo fa bene. Poi ci sarebbero anche i contenuti del libro, nello specifico, s’intende. Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina, qui ce n’è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito, che ora parla lui.

L'AUTORE Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi, è autore di Una lieve imprecisione (Garzanti, Milano 1991), Stati di famiglia (Einaudi, Torino 1993), Il signor Leprotti è sensibile (Einaudi, Torino 1995), insieme a Mauro Bellei, La casa di chi (Il Melangolo, Genova 1996), Sistemazione provvisoria del buio (Einaudi, Torino 2001) e Sai che la Ventura dal vivo è quasi il doppio? (Einaudi, Torino 2002).

mercoledì 26 ottobre 2011

Vauro, frenetico e variopinto com’è la vita





IL RESPIRO DEL CANE
di Vauro Senesi

Un «intervento di routine, una cosa da nulla», si ripete il protagonista – che somiglia come una goccia d’acqua all’autore – mentre varca l’ingresso della clinica dove verrà operato. Tanto più che si sente in formissima: ma allora perché il personale non vuole sentire ragioni e lo costringe a salire su una sedia a rotelle? E da dove viene quel cigolio fastidioso? Dalla carrozzella su cui lo stanno portando nella sua stanza o dalle ruote della bicicletta di fortuna che l’infermiere Fahrid costruì un giorno per un ragazzino mutilato dalle mine, lassù sulle montagne afgane, nell’ospedale di Emergency? Sta di fatto che quello scricchiolio ha rimesso in moto la sua memoria: da quel momento i ricordi giocano a rincorrersi, tendono tranelli, si susseguono incalzanti nella mente.Con l’unica compagnia di una paura inattesa, che ha assunto le sembianze di un cagnolino ringhioso, Vauro rivive la tragicomica scoperta delle gioie del sesso solitario grazie al disegno della donna di Neanderthal su un’enciclopedia per ragazzi, l’amore esacerbato per il padre fedifrago e quello terrorizzato per una madre ferita. E poi viaggi in luoghi lontani, tra baraccopoli africane e guerre in Medioriente, volti di ragazzini afgani e palestinesi, sorrisi, scene drammatiche e spassosi siparietti, in un emozionante alternarsi di lacrime e risate, dolori e gioie.Frenetico e variopinto com’è la vita.

L'AUTORE Vauro Senesi. Ai più noto semplicemente come Vauro, è nato a Pistoia nel 1955 e vive a Roma. Ha iniziato la sua attività nel 1977, fondando con Pino Zac «Il Male», rivista cult della satira italiana, che ha fatto ora risorgere con la complicità di Vincino.Disegnatore e autore satirico, giornalista, scrittore, ha collaborato con la trasmissione tv Annozero.Ha effettuato come inviato numerosi reportage dall’Afghanistan, dall’Iraq, dalla Palestina, dalla Sierra Leone, dal Sudan.Per Piemme ha pubblicato con successo Kualid che non riusciva a sognare (Premio Città di Cuneo), Il mago del vento, La scatola dei calzini perduti (Premio selezione Bancarella) e Farabutto.

martedì 25 ottobre 2011

Brignano, un portatore sano di umorismo...





SONO ROMANO MA NON È COLPA MIA
di Enrico Brignano

«IO SONO ROMANO, MA NON È COLPA MIA.
Quella è mia madre, che si impuntò con mio padre: “Mio figlio deve nascere nella Capitale, come minimo dev'essere capitalista”. A scuola, poi, studiando la storia, presi coscienza di quale grande onore fosse essere un cittadino romano. Roma, da quello che ho capito, fu fondata senza piano regolatore, tutta abusiva, il 21 aprile del 753 a.C., da non confondersi con la D.C. che venne molto dopo per condonare tutto quello che era stato costruito abusivamente prima.»

IL LIBRO è lo straordinario bestseller da oltre 150.000 copie che ha accreditato Enrico Brignano come scrittore.
Appassionante e appassionata guida alla scoperta della Città Eterna, ripercorre la sua storia millenaria, ne svela i misteri e, soprattutto, descrive i suoi abitanti. Dalla mitica fondazione a opera di Romolo e Remo, passando per i sette re e i sette colli – ma anche i sette nani – e per l'assassinio di Cesare, si spinge fino alle colossali abbuffate delle gite fuori porta e agli ormai familiari “suoni” – e insulti – del traffico. Un collage tutto da ridere che conquista romani e non. Perché, in fondo, siamo stati allattati tutti dalla stessa Lupa...
IL DVD contiene lo spettacolo con lo stesso titolo del libro – ma con molti monologhi e gag in più – che ha fatto sbellicare dalle risate le platee d'Italia, registrando per mesi il tutto esaurito. Ripreso nella meravigliosa cornice dell'Arena di Verona, questo dvd è un'altra inebriante immersione nella romanità vera, evocata dalla geniale affabulazione di Brignano, tra ricordi di gioventù ed esilaranti descrizioni della quotidianità. Uno show indimenticabile che porta nelle case italiane più di due ore di magistrale comicità, oltre a un ricco backstage e ad altri divertentissimi extra dietro le quinte.

L'AUTORE Enrico Brignano (Roma 1966) è uno dei comici più amati dal pubblico. Il suo primo e più grande amore è il teatro e, tre anni fa, ha aperto a Pomezia la scuola di arti sceniche Artès. Nell’arco di una carriera ventennale non si è negato incursioni nella televisione, nel cinema e nell’editoria. Nel 2008 ha pubblicato con Rizzoli il best seller A sproposito di noi.

lunedì 24 ottobre 2011

Ciao Marco, indimenticabile SUPERSIC





DIOBO' CHE BELLO
di Simoncelli Marco Beltramo Paolo

Chi ha la passione dei motori lo sa: c'è sempre un giro di pista da fare. E quando la pista non c'è, basta inventarsela. Così Marco Simoncelli Campione del Mondo delle 250 ci porta sulle colline romagnole da cui, ancora bambino, scendeva in bici e senza mani, oppure nelle vie centrali di Riccione dove si divertiva a fare lo slalom a tutta birra fra i bagnanti estivi con la sorellina di due anni: lui sui roller, lei dentro la carrozzina. Apre la porta della Cava, luogo mitico per i motosuonati, dove i piloti professionisti - fra cui anche Valentino Rossi - e semplici appassionati si sfidano tutto l'anno per allenarsi a guidare in condizioni estreme, per poi finire a cena tutti insieme, con pane, salame e vino generoso. Quando Simoncelli fa il grande salto e diventa un pilota professionista, il suo racconto ci porta sui circuiti di tutto il mondo, dal Mugello fino ad Assen, in Olanda, o a quello mitico di Rio de Janeiro. Fra pole position, drittoni in fondo al rettilineo, vittorie e delusioni, si respira un'aria per nulla viziata dai gas di scarico. Anzi, dentro la pista e nei box c'è una vitale passione per quei matti che a cavalcioni di un pezzo d'acciaio sfrecciano ai 300 all'ora.

(fonte Wikipedia) Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della 250cc nel 2008. Conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di Supersic, è morto nel 2011 durante una gara al circuito di Sepang, in Malesia

venerdì 21 ottobre 2011

Gli aristocratici inglesi raccontati da chi li conosce veramente...






LA CLASSE NON E’ ACQUA
di Antonio Caprarica

Un viaggio nell’eccentrico mondo degli aristocratici inglesi accompagnati da una guida speciale. Antonio Caprarica li ha seguiti nei loro uffici nella City, nei club più esclusivi, nei secolari appuntamenti delle corse dei cavalli ad Ascot e della caccia alla volpe a Badminton disegnando un ritratto particolareggiato e spumeggiante dei vizi privati e delle pubbliche virtù dei gentiluomini che hanno resistito non solo alla Rivoluzione francese ma anche alla modernità.

L'AUTORE Antonio Caprarica, nato a Lecce, si è laureato in filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi dedicata alla relazione tra etica ed economia di Adam Smith, con Lucio Colletti. Volto noto della televisione, collabora con numerosi quotidiani e periodici. Alla radio consegue ottimi risultati d'ascolto (Fonte: indagine Audiradio) che consolidano il primato di Rai Radio Uno. È sposato con la pianista Iolanta Miroshnikova incontrata a Mosca durante una serata all'ambasciata italiana.

giovedì 20 ottobre 2011

Cinismo, corruzione, orrore. Professione Carofiglio...





IL SILENZIO DELL'ONDA
di Gianrico Carofiglio

"Per molti anni ho vissuto con i criminali e loro si fidavano di me. Perché ero come loro"

Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marías attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell’oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l’orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l’incontro con Emma, come lui danneggiata dall’indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita. Con una narrazione serrata e struggente sui padri e i figli, la mancanza e le assenze e la fragilità degli uomini, Gianrico Carofiglio regala ai lettori un nuovo, indimenticabile personaggio.

L'AUTORE Gianrico Carofiglio (Bari 1961) ha pubblicato, per Rizzoli, il romanzo Il passato è una terra straniera (2004), il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (2007) con il fratello Francesco, la raccolta di racconti Non esiste saggezza (2010) e il saggio La manomissione delle parole (2010). È autore del ciclo di romanzi dell’avvocato Guerrieri. I suoi libri sono tradotti in ventiquattro lingue.

mercoledì 19 ottobre 2011

Faide. Un pugno nello stomaco. Una realtà e poca finzione...






FAIDE
L’impero della ‘ndrangheta
di Biagio Simonetta

Se la cronaca non riesce più a scuotere la nostra coscienza, Faide ci farà guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda, svelandoci i meccanismi della mafia più potente del mondo. Faide è un romanzo dove non c’è finzione. È un pugno nello stomaco, un racconto che nasce nelle viscere della Calabria più dura, quella della ’ndrangheta e dell’emigrazione, e attraversa l’Europa in un viaggio dentro l’impero sconfinato dei clan. Da «Las Vegas», una piccola sala giochi dell’entroterra crotonese, dove piccoli delinquenti iniziano la loro carriera sputando per spregio sui monitor dei videogiochi, fino alle pizzerie di Duisburg nella civilissima Germania, dove la ’ndrangheta, che sta colonizzando interi settori economici, è ancora percepita come un innocuo fenomeno folcloristico. L’autore entra nelle stanze buie delle ’ndrine, traccia la mappatura dello spaventoso potere economico del sistema criminale calabrese attraverso le storie di chi ne fa parte, di chi è scampato per un soffio, di chi ne è stato travolto. C’è la piccola Anna, ammalata di cancro perché la sua scuola è stata costruita con una parte di quelle 350mila tonnellate di materiale tossico mai smaltito in discariche specializzate. C’è il Panzer, ex promessa del calcio, rovinato dalla cocaina che ormai ha soppiantato l’eroina. Il core-business di «Cosa Nuova» che fattura intorno ai 27 miliardi di euro, l’unico mercato a non conoscere crisi. C’è Katia, nigeriana, che si spoglia e si vende agli addii al celibato e consegna l’incasso al suo magnaccia albanese che controlla la prostituzione nella Piana di Sibari per conto delle cosche. Poi ci sono Domenico, undici anni, raggiunto per sbaglio da un proiettile mentre giocava a calcetto; Rosellina e Barbara, trucidate nella cucina di casa; Lea, che ha rinunciato alla protezione dello Stato, per finire sciolta nell’acido in un casolare in Lombardia, regione infiltrata capillarmente dai clan calabresi. Un viaggio nell’inferno della ’ndrangheta di cui viene mostrato il volto truce delle faide insieme a quello più «pulito» dell’imprenditoria, un «romanzo della realtà» per raccontare quello che è diventato il più grande sistema criminale del nostro tempo.

L’AUTORE Biagio Simonetta (1980), giornalista calabrese, vive a Milano. È stato redattore del Quotidiano della Calabria per sette anni, prima di lasciare la sua terra. Numerosi sono i suoi reportage sulla criminalità organizzata calabrese, dai veleni di Crotone a Duisburg dopo la strage di Ferragosto. Suoi scritti sono stati pubblicati nei siti web di Beppe Grillo e Nazione Indiana.

martedì 18 ottobre 2011

Giuliano Pisapia. Le parole del sindaco della gente...






DUE ARCOBALENI NEL CIELO DI MILANO
(e altre storie)
di Giuliano Pisapia con Stefano Rolando

Prefazione di Ferruccio de Bortoli

Dall’1 giugno 2011 Giuliano Pisapia – avvocato penalista, per dieci anni parlamentare della sinistra, outsider non iscritto a partiti, vincitore delle “primarie” nel centro-sinistra – è il sindaco di Milano. Pochi a prevederlo, ha staccato di dieci punti il sindaco uscente Letizia Moratti sostenuta dal governo Berlusconi e da un budget elettorale dieci volte superiore. Nelle sue biografie ufficiali l’essenziale: due lauree, educatore al Beccaria, operaio in un’industria chimica, impiegato in banca. Poi a trent’anni – sulle orme del padre, professore e celebre penalista – inizia la carriera di avvocato. Processi importanti. Dice di aver conosciuto ingiustizie e deficit di diritti. Dice anche di avere volontariamente lasciato gli incarichi parlamentari e, concependo la politica come un servizio, di avere immaginato e attuato una “sfida impossibile”: riportare il centro-sinistra a Palazzo Marino dopo quasi vent’anni. Centomila cittadini normali, famiglie, biciclette, palloncini arancioni, lo hanno applaudito in piazza del Duomo, dopo una straordinaria campagna elettorale di grande ascolto della città, culminata in un acquazzone violento sulla folla assiepata per il festeggiamento finale. Che, per incanto, ha lasciato il posto – nella notte improvvisamente serena – a due arcobaleni che sono rimasti il simbolo di questa storia. È entrato il primo giorno a Palazzo Marino e ha detto che avrebbe ricevuto i cittadini desiderosi di salutarlo. Se ne sono presentati venticinquemila, in una educata fila che partiva da piazza della Scala. Alla sera, dopo avere stretto la mani a tutti, ha detto ai commessi: “come siamo organizzati qui per spegnere la luce?” Dal giorno dopo l’agenda durissima di un sindaco alle prese con crisi economica e bilancio, con la sfida della buona amministrazione e con alte aspettative della città, con i problemi di revisione del piano regolatore e le difficoltà di attivare la preparazione dell’Expo. Dal giorno dopo il peso dell’attenzione dell’Italia (e non solo) sulle sorti di una città chiave della modernità e della cultura del cambiamento. Questo colloquio – registrato in pause rubate alla prima fase di adattamento – racconta, con distacco e profondità, le radici di un personaggio ormai popolare, l’evoluzione di pensiero di un italiano nato nel primo dopoguerra che non ha smentito la sua appartenenza politica ma ha saputo parlare a tutti, lo sguardo alle prospettive di una metropoli mai stata capitale, il carattere del fare politica in un’epoca in cui la politica pare disgustare la gente.

GLI AUTORI
Giuliano Pisapia (Milano, 1949), laureato a Milano in Scienze Politiche e in Giurisprudenza (dopo due anni di Medicina), ha svolto lavori sociali fino a trent’anni, quando entrato nello studio del padre, Gian Domenico Pisapia, professore di Diritto e Procedura penale, ha svolto una brillante carriera come penalista, mantenendo collateralmente interesse per la politica fino a essere eletto deputato per due mandati (dal 1996 al 2006), indipendente in Rifondazione Comunista, poi nel Gruppo misto. Ha ricoperto l’incarico di presidente della Commissione Giustizia della Camera, poi della Commissione Carceri e, nel 2006, della Commissione per la riforma del Codice penale presso il Ministero della Giustizia. Ha scritto saggi e libri in materia di giustizia, l’ultimo, con Carlo Nordio, In attesa di Giustizia. Dialogo sulle riforme possibili, prefazione di Sergio Romano (2010). Nel 2010 ha partecipato alle primarie del centro-sinistra a Milano per la scelta del candidato sindaco e le ha vinte. A capo di un’ampia coalizione, ha superato al primo turno Letizia Moratti di cinque punti andando al ballottaggio. A fine maggio, allargando consensi politici e sociali, è stato eletto sindaco di Milano con il 55% dei voti.

Stefano Rolando (Milano, 1948), laureato a Milano in Scienze Politiche, dopo esperienze di management in aziende (Rai e Olivetti) e istituzioni (Presidenza Consiglio dei Ministri e Consiglio Regionale della Lombardia), è dal 2001 professore di ruolo (Economia e gestione delle imprese) alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università IULM di Milano, dove si occupa di branding e di comunicazione pubblica, politica e sociale. Dal 2005 al 2010 è stato segretario generale della Fondazione di ricerca dell’ateneo. È stato anche segretario generale della Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali italiane e rappresentante italiano nel comitato scientifico Unesco-Bresce. Ha scritto nel suo campo disciplinare (da ultimo La comunicazione pubblica per una grande società, 2010); ma anche di memoria e identità. Con Bompiani: Quarantotto-Argomenti per un bilancio generazionale (2008); Il mio viaggio nel secolo cattivo (con Maria Luigia Baldini Nitti, 2008); Le nostre storie sono i nostri orti ma anche i nostri ghetti (con Marco Pannella, 2009). Di recente anche co-autore di Paolo Grassi. Biografia (2011).

lunedì 17 ottobre 2011

L’Italia ha espresso Cavour e Garibaldi. Poi Berlinguer e Craxi. Poi Berlusconi e Prodi. E adesso?


DECAPITATI
di Giovanni Floris
euro: 13,50

L’Italia ha espresso Cavour e Garibaldi.
Poi Berlinguer e Craxi. Poi Berlusconi e Prodi.
E adesso? Scegliamoci dei nuovi leader. Prima che loro scelgano noi.
La nostra classe dirigente non ci piace più, e non solo a noi. Sono stati sfiduciati dalla stampa mondiale, dal mercato e a guardarli in faccia si nota che sono piuttosto sfiduciati loro stessi. Suonano lontane le parole di Alcide De Gasperi: “Badate che nella vita pubblica non importerà tanto quello che voi direte, ma quello che voi sarete”. In questi 60 anni, chi lo ha ascoltato? In pochi, tra i politici di oggi; ed in pochi anche tra noi cittadini, che in qualche modo li abbiamo scelti e tollerati. Ora i nostri capi si stanno incamminando sul viale del tramonto ed è una vera e propria emorragia: politica, economia, cultura, da dove viene la crisi di leadership che ha letteralmente decapitato l’Italia? Alla ricerca di spiegazioni, esempi, idee, Giovanni Floris si imbarca in un’incredibile avventura nella storia della nostra repubblica. Osserva le eterne dicotomie d’Italia, incarnate tanto da Cavour e Garibaldi quanto da Agnelli e Marchionne, o da Totti e Baggio. Analizza capi del male come Totò Riina e capi del bene dal carisma universale come Giovanni Paolo II. Ci ricorda le volte in cui ci siamo affidati (sbagliando) all’Uomo del Destino, e quelle invece in cui abbiamo messo sul ponte di comando leader normali: i De Gasperi e i Pertini, i Ciampi e gli Amato che, magari senza emozionarci tanto, hanno saputo tirarci fuori da momenti di crisi gravissima. Non ci serve un Uomo della Provvidenza, suggerisce Floris, ci serve una nuova classe dirigente tutta intera. Purtroppo la stiamo cercando nel posto sbagliato: sui blog, nei meandri di uno sterile dibattito sulle “nuove generazioni”, o peggio che mai in televisione. Ma i capi del futuro sono altrove. Tra i personaggi di seconda fila che suggeriscono le risposte giuste ai politici, tra i giovani che abbiamo fatto scappare all’estero, tra quelli che non sgomitano, che aspettano, che intanto lavorano. Siamo ancora capaci di riconoscerli?

L'AUTORE Giovanni Floris è nato a Roma il 27 dicembre 1967. Giornalista dal 1995, ha seguito come inviato del Giornale Radio Rai i maggiori avvenimenti di politica, esteri ed economia. Ha condotto Radio anch’io, è stato corrispondente dagli Usa nel 2002. È autore e conduttore di Ballarò, quest’anno alla decima edizione. Vincitore di numerosi premi tra cui Saint-Vincent, Premiolino, Flaiano, Guidarello e Elsa Morante. I suoi ultimi bestseller pubblicati da Rizzoli sono La fabbrica degli ignoranti (2008, ora in Bur), Separati in patria (2009), Zona retrocessione (2010).

domenica 16 ottobre 2011

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venerdì 14 ottobre 2011

Furio Colombo: Indignato ma non disperato.





NO. BREVI INTERVENTI IN PARLAMENTO 2008-2011
di Furio Colombo

Anni difficili, questi che stiamo attraversando. Anni in cui dire “sì” è più comodo, più facile, meno problematico che dire no. Furio Colombo di “no” – nella presente, come nelle passate legislature (del 1996, del 2006, del 2008) alla Camera, al Senato e poi ancora alla Camera – ne ha voluti dire molti. [...] L’occhio del giornalista e lo sguardo del politico si intersecano e si integrano in queste pagine intense, che ci consentono di rievocare la storia tortuosa e complessa – attraverso i temi nevralgici del lavoro, dell’immigrazione, della politica estera, del Welfare in dismissione – del nostro Paese negli anni della XVI legislatura. (dalla nota della curatrice Marina Boscaino). Dall’inizio della Legislatura sono passate, una dopo l’altra, spesso con il voto di fiducia, le peggiori leggi, le più umilianti per un Paese democratico. Nessuna di esse ha mai avuto a che fare con la bufera finanziaria che intanto di era abbattuta sul mondo.Purtroppo non è stata tracciata, da alcuna opposizione, una linea netta di rifiuto e di resistenza, un no senza condizioni alla sottomissione del Parlamento. Le vicende storiche sono così veloci che si stanno incaricando di rispondere subito, senza aspettare i posteri. E danno, prima ancora dei giudici, una sentenza definitiva di condanna. Furio Colombo ha visto molte guerre (i giorni della Resistenza italiana, la guerra dei sei giorni in Israele, il Vietnam delle stragi del Sud e del Nord), ha testimoniato molte rivolte e repressioni violente (in Grecia, in Argentina, a Panama, in Indonesia, in Malesia), ha incontrato alcune persone che hanno cambiato il mondo (Martin Luther King, Bob Kennedy, i Beatles), ha insegnato in alcune università (Bologna, Berkeley, Columbia), ha fatto film documentari, ha scritto alcuni libri. Nel Parlamento italiano, Camera e Senato, è stato eletto tre volte.

L'AUTORE Furio Colombo, anche conosciuto con lo pseudonimo di Marc Saudade (Châtillon, 1º gennaio 1931), è un giornalista, scrittore e politico italiano. Alla metà degli anni '50, giovanissimo, fu chiamato alla RAI.
Dopo l'esperienza da deputato tra le file del PDS-DS (dal 1996 al 2001), è tornato in Parlamento nel 2006, questa volta come senatore, per la lista dei DS in Lombardia ed iscritto al gruppo parlamentare dell'Ulivo. Rieletto nuovamente Deputato nel 2008, è attualmente Componente, per il PD, della III° Commissione (Affari Esteri e Comunitari) e della Commissione esaminatrice del "Premio Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli".

giovedì 13 ottobre 2011

Per i giovani nessuna predica, solo esempi...





SE NON ORA, ADESSO
di Don Andrea Gallo
Prefazione di Moni Ovadia

Le nuove generazioni non hanno bisogno di maestri ma di testimoni, nessuna predica, solo esempi. Don Gallo racconta episodi di vita vissuta (l’adolescenza, la mamma, i suoi incontri e battaglie) e si appella alla voglia di reagire dei giovani e delle donne. A cominciare dal sesso, che non deve essere un’arma del potere per sfruttare e discriminare, complici la Chiesa e questa politica, ma una spinta a essere se stessi e a stare bene con l’altro. Prima viene l’etica, poi la fede, dice don Gallo. Anche in famiglia, nella strada, sul lavoro. Ogni giorno. Allora il disagio di chi non è omologato, degli ultimi e dei diversi non sarà più un problema di ordine pubblico, piuttosto un’occasione di confronto, una questione sociale e umana che riguarda tutti. La forza “eversiva” del Vangelo è in un’idea di cittadinanza ricostruita a partire dall’incontro con gli altri, in pace, per un cammino veramente liberatorio a fianco dei più oppressi.

L'AUTORE Don Andrea Gallo (Genova 1928) è sacerdote dal 1959. Nel 1975 ha avviato la Comunità di San Benedetto al Porto per il recupero degli emarginati. Tra i suoi libri, COSÌ IN TERRA COME IN CIELO (Mondadori 2010), SONO VENUTO PER SERVIRE (con Loris Mazzetti, Aliberti 2010), DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE (Aliberti 2011).

mercoledì 12 ottobre 2011

I retroscena del jet-set visti dal fuoriclasse Montanelli





RICORDI SOTT'ODIO
di Indro Montanelli

È risaputo. L’alta società assomiglia in tutto e per tutto a un ballo di gala: sotto i lustrini e gli abiti da sera pulsano le rivalità e le discordie più accese, circolano le peggiori malignità e i più infondati pettegolezzi. Eppure c’è chi in questa zona oscura del bel mondo ha imparato a camminare a occhi chiusi, armato solo di un inseparabile taccuino e di una penna affilatissima. Il suo nome è Indro Montanelli. Cosa c’entra una delle firme più prestigiose del Novecento italiano con i retroscena del jet-set e dei salotti letterari? La risposta è in questo libro, un concentrato di frecciate che sbeffeggia senza risparmio le ipocrisie e le piccolezze di amici, nemici, conoscenti e colleghi, riuscendo sempre a trasformare lo sdegno in ironia, il disprezzo in aforisma, la cattiveria in arte. In questi fulminanti testi inediti, scritti per puro divertimento negli anni Cinquanta (sotto lo sguardo spietato del suo «cattivo maestro» Leo Longanesi), Montanelli rivela tutto il suo talento di dissezionatore del malcostume e mette a frutto il suo fiuto da segugio per stanare le contraddizioni e le magagne di chi gli sta intorno. Ma questi Ricordi sott’odio non sono solo un gustosissimo esercizio di crudeltà, sono anche e soprattutto la foto di gruppo di una stagione culturale che nella storia recente del nostro Paese non ha eguali.

QUI RIPOSA INDRO MONTANELLI.
genio compreso, spiegava agli altri ciò ch’egli stesso non capiva.
— INDRO MONTANELLI
La grazia di Wanda Osiris, le finzioni di Moravia, la mediocrità di Togliatti. Un’inedita collezione di sarcastici epitaffi per commemorare o seppellire prima del tempo i protagonisti dell’Italia di ieri.

L'AUTORE Indro Montanelli, è stato il più grande giornalista italiano del Novecento: inviato speciale del “Corriere della Sera”, fondatore del “Giornale nuovo” nel 1974 e della “Voce” nel 1994, è tornato nel 1995 al “Corriere” come editorialista. Ha scritto migliaia di articoli e una cinquantina di libri. Tra gli ultimi volumi pubblicati da Rizzoli ricordiamo Morire in piedi e La sublime pazzia della rivolta nel 2006, L’impero bonsai nel 2007, I conti con me stesso nel 2009 e Ve lo avevo detto nel 2011.

martedì 11 ottobre 2011

Steve Jobs ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo





ADDIO A UN GENIO CHE HA CAMBIATO IL MONDO
di Carmine Gallo

«Viveva ogni suo giorno come se fosse l’ultimo. E c’è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e raggiungendo una delle più rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo». A poche ore dalla morte, Barack Obama ricorda il fondatore di Apple, Steve Jobs. «Era coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e aveva il talento sufficiente per farlo», aggiunge il presidente americano, definendo Jobs un simbolo «della genialità americana». A poche ore dalla scomparsa sono moltissimi i messaggi che giungono da tutto il mondo.

L'AUTORE Carmine Gallo si autodefinisce l'allenatore delle abilità comunicative. Ha fondato una società che insegna ai menager come parlare in pubblico. Lavora per le aziende più famose del mondo. E' autore di diversi libri tra cui "I segreti delle presentazioni di Steve Jobs" e "l'Innovazione e i segreti di Steve Jobs". Sono disponibili molti suoi articoli.

lunedì 10 ottobre 2011

Nessuno lo dice. Chi è nato dopo il 1980 non avrà la pensione!






Stiamo allevando una generazione di
SENZA PENSIONI
di Walter Passerini e Ignazio Marino

Introduzione di Tito Boeri

La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti. I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario. Una generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima. Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all’anno), cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato. Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro, ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia. In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.

AUTORI

Walter Passerini, giornalista specializzato in economia, ha ideato e diretto “Corriere Lavoro”, settimanale del “Corriere della Sera”. Attualmente cura “Tuttolavoro”, inserto de “La Stampa” dedicato all’economia e al lavoro.

Ignazio Marino (Genova, 10 marzo 1955) è un medico, chirurgo e politico italiano. Senatore dal 2006, attualmente svolge il ruolo di Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, nonché membro della Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica nella XVI Legislatura. Lavora presso la redazione di “Italia Oggi” e si è sempre occupato di previdenza.

venerdì 7 ottobre 2011

Un fiume di soldi alle imprese e l’Italia va a picco. Perché?





MANI BUCATE
di Marco Cobianchi

“Il Nord si è sempre lamentato di essere ostaggio dell’inefficienza e degli sprechi del Sud. Qui raccontiamo come il Mezzogiorno sia stato assaltato dalle imprese del Nord che propongono investimenti, ottengono soldi pubblici e poi scompaiono.”

Un fiume di soldi alle imprese e l’Italia va a picco. Perché? Questo libro entra nell’incredibile mondo delle aziende mantenute dallo Stato. Per la prima volta racconta, facendo nomi e cognomi, decine di storie di società, banche e multinazionali che hanno incassato miliardi di euro pubblici spesso senza produrre né crescita né occupazione.
Fiat, Pirelli, la Saras dei Moratti e le industrie sarde (Portovesme,Vinyls,Ila, Alcoa).Ma anche giornali, radio e tv; tutto il mondo del cinema, compresi cinepanettoni e film in 3D; agricoltura e allevamento (8 milioni dei contribuenti sono serviti ai grandi marchi per farsi pubblicità), compagnie aeree, hotel e perfino skilift. Banca d’Italia e Corte dei conti sono netti: gli aiuti sono inutili. Tutti i soldi a favore del Sud hanno generato un aumento del Pil di appena lo 0,25 per cento all’anno. Poche eccellenze, molti miliardi buttati via. Eppure ogni cosa è sussidiata. Tutto quello che compriamo l’abbiamo pagato due volte, alla cassa e già prima con le tasse. Quello che gli italiani versano alle aziende è un contributo invisibile, fatto di migliaia di leggi che concedono agevolazioni fiscali, soldi a fondo perduto, garanzie sui prestiti. Con le tasse si alimentano clientele e basi elettorali. Negli ultimi dieci anni sono state avviate dall’Unione europea quasi 40.000 pratiche per aiuti italiani potenzialmente illegali. Perfino la mafia è sussidiata dallo Stato. I soldi pubblici vengono usati dalle aziende per pagare i debiti. Altre volte lo Stato paga per nuove assunzioni, ma i posti di lavoro scompaiono appena finiscono i sussidi. La politica tace. Questo sistema è alla base del declino italiano.

L'AUTORE Marco Cobianchi è giornalista di “Panorama” e da sempre si occupa di economia. Per scrivere questo libro ha letto centinaia di pagine di documenti europei, rapporti di spesa, gazzette ufficiali nazionali, regionali, comunitarie e molto altro. Documenti tecnici, per lo più sconosciuti ma che gli hanno permesso di compiere uno straordinario viaggio nel cuore di un sistema economico che non è liberale, non è statalista ma sussidiato. È autore anche di BLUFF. PERCHÉ GLI ECONOMISTI NON HANNO PREVISTO LA CRISI E CONTINUANO A NON CAPIRCI NIENTE (Orme, 2009).

Giustizia, amore e suspance...





LA SIGNORA DEL BORGO
di Ennio Valtergano

(presentazione di Veronica Seta)
E' un romanzo a più livelli: di formazione, storico, giallo, sociale e sentimentale. Nell'Italia centrale, a fine '400, una giovane donna viene educata alla riscoperta dell'eterno femminino da un'emblematica Signora del borgo in cui vive. Fra cadaveri e omicidi si delineano il potere fisico, politico, giudiziario e religioso altrettanto ben rappresentati da uomini cinematograficamente descritti. Il ritmo è crescente come quello di un bolero e quando, nella seconda parte, la vicenda tocca la Santa Inquisizione non c'è più tregua alla curiosità del lettore, catapultato fra mercati e prigioni, tribunali e antiche case in un intreccio di amore e di scienza fuori la veste ufficiale. Sorprendente il finale e l'epilogo ancor di più. Un libro, come tutte le opere di vera letteratura, su cui non ci si stanca di ritornare.

L'AUTORE Ennio Valtergano, di origine partenopea e torinese di adozione, nasce come autore di narrativa nel 2007, in età già matura e dopo aver pubblicato in altra veste saggi e scritti su argomenti attinenti al campo del simbolismo e della dimensione socio-antropologica della cultura. Osservatore attento delle maschere che si avvicendano sul palcoscenico della commedia umana, Ennio Valtergano dà corpo ai suoi personaggi traendone l’anima dal contesto umbro-marchigiano e attingendo alla ricca tradizione popolare che affonda le radici in un passato denso di miti e suggestioni. Forte degli studi di sociologia e antropologia culturale, e di una preparazione ad ampio raggio dovuta a una brillante laurea in Scienze Politiche, l’autore non esita a immergersi nei risvolti più nascosti degli attori cui dà vita, lasciando trasparire al tempo stesso la propria permeabilità al fascino emanante dalla sibillina bellezza di paesi e borghi da lui a lungo frequentati e amati.

giovedì 6 ottobre 2011

La scienza spiega le bufale dei cialtroni...





2012 MANUALE CONTRO LA FINE DEL MONDO
di Alessandro Cecchi Paone

Il libro smonterà pezzo per pezzo in brevi capitoli tutte le teorie e le pseudonotizie sulla fine del mondo prevista per il 21-12-2012. Con il linguaggio della divulgazione scientifico-culturale faremo "parlare" le verità di astronomia, astrofisica, ecologia, fisica, meteorologia, geologia, psicologia, economia ma anche astrologia, esoterismo, teologia, letteratura contro profeti di sventura e uccelli del malaugurio. Un vero e proprio manuale inattaccabile per difendersi dalle minacce dei catastrofisti veicolate da tv e giornali.

L'AUTORE Alessandro Cecchi Paone è nato a Roma il 16 settembre 1961, dove ha iniziato la carriera radiotelevisiva in RAI in bianco e nero 31 anni fa, è diventato giornalista professionista e si è laureato in Scienze Politiche con 110 e lode. E' presidente di NEWORLD SRL, società di produzione e comunicazione integrata multimediale. E' Professore di Storia, Teoria e Tecnica del Documentario presso l'Università di Milano Bicocca e Napoli Suor Orsola Benincasa, e ha insegnato/insegna giornalismo, marketing e comunicazione culturale per i Master CLEAC Bocconi, Publitalia '80, UPA Ca'Foscari, Fondazione Ravello, MIBAC Venezia-Parigi

Invitare alla festa per il mio quarantesimo compleanno tutte le donne che ho avuto nella mia vita...





SI VEDE CHE ERA DESTINO
di Gioele Dix

«Stamattina mi sono svegliato con un'idea folle, inattuabile. Fare una festa per il mio quarantesimo compleanno e invitare tutte le donne che ho avuto. Tutte. Ma proprio tutte.» Michele sta per compiere quarant'anni. È Ferragosto, fa caldo. Lui è rimasto in città perché deve consegnare un lavoro. Ma non riesce a concentrarsi, la distrazione è la più irresistibile delle tentazioni. Soprattutto da quando gli è venuta questa idea della festa. Allora si mette a fare l'elenco delle donne della sua vita. Quella della prima cotta al mare, poi quella della prima volta e basta, quella che gli ha spezzato il cuore, quella che sembrava quella giusta... Michele si perde, ricorda, racconta. Un poco, forse senza volere, si vanta (è un uomo, gli scappa). L'iidea gli sembra sempre meno folle, questa festa dopo tutto si potrebbe fare per davvero. Basta mettersi in gioco, ammettere che nella vita non tutto si riesce a pianificare, che certe volte è il destino che comanda. Chi legge si diverte, si commuove, si emoziona, entrando dentro la testa, dentro il cuore di un uomo, e trovandoci le sue paure, i suoi vizi, le sue debolezze e il suo modo di amare.

L'AUTORE David Ottolenghi é nato a Milano il 3 Gennaio 1956,al secolo Gioele Dix. Famoso per i suoi esilaranti, cinici e geniali monologhi che iniziano sempre con “Io sono un automobilista. Ed essendo un automobilista sono sempre, costantemente, in…..ato. Attore cinematografico e teatrale. Dopo essere stato promotore ed animatore di una cooperativa milanese Teatro degli Eguali partecipa come attore a numerosissimi allestimenti teatrali.

mercoledì 5 ottobre 2011

In amore nulla accade per caso. L'attrazione segue regole precise. Regole che pochi conoscono.





IL LINGUAGGIO DEL CORPO IN AMORE
di Marco Pacori

In amore nulla accade per caso. L'attrazione segue regole precise. Regole che pochi conoscono. Marco Pacori rivela ciò che scienza e psicologia hanno scoperto e ci insegna come utilizzarlo per migliorare la nostra vita sentimentale e relazionale.

Che cosa attira irresistibilmente un uomo e una donna? Secondo gli studi più recenti, sembra che tutto si decida in pochi minuti e che il linguaggio del corpo sia la chiave dell'attrazione fatale. Marco Pacori, uno dei massimi esperti italiani di comunicazione non verbale, svela in questo libro perché e che cosa fa scoccare la scintilla. Quali sono gli elementi di maggior fascino in una donna? Che cosa rende magnetico un uomo? La scienza ha individuato meccanismi che agiscono a nostra totale insaputa, schemi che gestiscono le fasi del rapporto amoroso (e che quindi sono, in una certa misura, prevedibili), segnali particolari che rivelano interesse, attrazione, intesa o desiderio sessuale.
Guidati da Marco Pacori apprendiamo tutti i segreti che accompagnano la scelta del partner ideale e la nascita di una relazione, dal modo per esprimere interesse a quello per scoprire se l'attenzione è ricambiata, dall'interpretazione di segnali, gesti ed espressioni fino alle "leggi" che governano l'approccio, il corteggiamento, la conquista, nonché i sintomi che rivelano se una coppia è destinata a durare o meno. Per capire e farsi capire puntando dritto al cuore.

L'AUTORE Marco Pacori, psicologo e ipnoterapeuta, si occupa da oltre vent'anni di comunicazione non verbale e ipnosi. Ha fondato il Centro Studi e Ricerche sulla Comunicazione Non Verbale (CSR-CNV) e tiene corsi per privati e aziende e conferenze sul linguaggio del corpo e sulle tecniche di comunicazione efficace. Autore di libri e articoli su questo tema, viene spesso interpellato dai media per le sue competenze.
Cura il primo sito italiano sulla comunicazione non verbale (www.linguaggiodelcorpo.it).

martedì 4 ottobre 2011

Amanda Knox. In uno di questi giorni che sembrano eterni






IO VENGO CON TE.
Colloqui in carcere con Amanda Knox
di Rocco Girlanda

«Questo libro è nato per caso, dopo tanti incontri con Amanda dei quali ho cercato di tenere un mio diario privato e personale, il più possibile preciso e dettagliato. Tutto nasce in me solo dalla voglia di conoscere meglio una ragazza americana dell’età di una delle mie figlie, che si trova a vivere la più drammatica esperienza della sua vita. Non mi interessava conoscere Amanda Knox, mi interessava conoscere Amanda. Credo in tanti mesi, in tanti incontri, di esserci riuscito.»

Il 13 dicembre 2009 una delegazione della Fondazione Italia USA guidata dal presidente Rocco Girlanda visita Amanda Knox nel carcere di Perugia dove è detenuta dopo la condanna in primo grado per la morte di Meredith Kercher. Il dialogo che scaturisce da quella visita ha un’enorme eco sui media italiani e americani, e successivamente in tutto il mondo. A quel primo incontro ne seguono molti altri, in cui Amanda esplora i diversi aspetti della sua esistenza: l’infanzia, la famiglia, le sue convinzioni, la spiritualità, i suoi desideri, le passioni culturali, la religione, racconta la sua detenzione, le sue prospettive, i suoi sogni. A nessun altro è stato possibile incontrarla in carcere così a lungo, e Amanda non ha mai accettato prima di parlare della sua vita, del suo passato, del suo futuro.

L'AUTORE Rocco Girlanda è nato a Gubbio nel 1966. Sposato con Lucia, padre di cinque figli, dirigente d’azienda, giornalista pubblicista, parlamentare eletto nel 2008 alla Camera dei Deputati, è presidente della Fondazione Italia USA. Dai suoi incontri in carcere con Amanda Knox è nato questo libro.

Il giorno in cui finiranno i nostri risparmi, e scompariranno stipendi e pensioni, che differenza ci sarà tra gli emigrati africani e i nostri figli?





IL CONTAGIO
di Loretta Napoleoni

Contro l’avidità dell’alta finanza predatrice, contro la corruzione della politica, contro istituzioni internazionali inefficienti, esplode la rivolta sullo sfondo del crollo dell’euro.
LA NUOVA PANDEMIA SI CHIAMA: RIPRENDIAMOCI LA DEMOCRAZIA.
“Il giorno in cui finiranno i nostri risparmi, quando noi genitori europei non ci saremo più e scompariranno stipendi e pensioni, che differenza ci sarà tra gli emigrati africani e i nostri figli?”
RIPRENDIAMOCI la politica, l’economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo.
Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi – dall’Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi – ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l’alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina. Mentre istituzioni di controllo come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale intervengono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi dittatoriali della Tunisia e dell’Egitto, arriva una nuova ventata di protesta e di impegno. La rivoluzione sta dilagando in Europa, nella Spagna degli Indignados, in Grecia, in Italia con la mobilitazione referendaria, il popolo Viola, il movimento “Se non ora quando?”. La parola d’ordine è: Basta! I protagonisti sono soprattutto i giovani, quelli a cui la politica ha riservato precariato, disoccupazione e lo spettro di una nuova povertà.
Sul Mediterraneo, fa notare Napoleoni, si affacciano Paesi molto simili fra loro: economie avariate, oligarchie corrotte, disoccupazione e mancanza di servizi sociali, un sistema che regolarmente sceglie di garantire i privilegi di pochi a scapito della maggioranza. E come sulla sponda sud, anche su quella nord è il momento di riprenderci la democrazia, sostituendo istituzioni ormai agonizzanti con una post politica 2.0 trasparente e partecipativa. Il futuro ricomincia da noi.

L'AUTRICE Loretta Napoleoni vive da trent’anni tra Londra e gli Stati Uniti occupandosi di terrorismo ed economia. È consulente del think tank Fundaciones Ideas e fa parte del Comitato Scientifico di OXFAM ITALIA. Insegna economia alla Judge Business School di Cambridge. I suoi libri sono stati tradotti in 18 lingue.

lunedì 3 ottobre 2011

Hai due possibilità: farti guidare dalla paura o dalla fiducia





FIDUCIA TOTALE
di Verónica De Andrés, Florencia Andrés

Impara ad amarti per credere in te e trovare la felicità
Hai due possibilità: farti guidare dalla paura o dalla fiducia
La strada giusta per essere felice è già dentro di te. Percorrila
Ascolta la musica del tuo cuore. Sono le sue note a creare il tuo destino

Spesso ci diciamo: non sei capace, non sei pronto, non ce la farai. Ed è così che, invece di spronarci a migliorare, cominciamo a perdere fiducia. Il segreto per riacquistarla è trattarci con amore e imparare a costruire la nostra autostima, unica fonte di motivazione profonda e duratura per un'esistenza felice. Solo l'amore per noi stessi ci permetterà di accettare senza paure le sfide della vita, individuando quello di cui abbiamo bisogno e quello che invece non ci serve nel cammino verso la felicità. Fiducia totale è un libro, ma soprattutto un metodo, che si ispira agli insegnamenti dei grandi maestri dello spirito - da Lao Tse a Virgilio, da San Francesco a Madre Teresa di Calcutta a Nelson Mandela - applicandoli ai problemi e alle aspirazioni del nostro tempo. I suoi otto capitoli densi di teoria, scoperte scientifiche, casi reali ed esercizi pratici ci insegnano a superare i timori e le convinzioni che ci limitano, a rispondere con intelligenza all'invito che ogni emozione ci rivolge, a guidare l'energia dei nostri pensieri. Perché la felicità è vicina: basta imparare a entrare in contatto con quella forza che è già in noi e chiamiamo "fiducia totale".

GLI AUTORI
Verónica De Andrés è una psicologa comportamentale. Nata in Argentina, è autrice di numerosi saggi di successo. Ha inventato questo metodo di self-training che subito è diventato un bestseller internazionale, cambiando la vita di milioni di lettori.

Florencia Andrés ha al suo attivo un master universitario in coaching e due lauree, in Scienze politiche e Giornalismo, conseguite in Argentina e negli Stati Uniti. È scrittrice, docente universitaria e ha lavorato come consulente di impresa. È la figlia maggiore di Verónica de Andrés.