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Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles


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«La cosiddetta musica leggera è tutta un plagio. Vent’anni fa il libro Anche Mozart copiava per primo affrontò le tematiche legate all’esaurimento delle combinazioni tra melodia, armonia e ritmo......»

Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles

di Michele Bovi

inerva edizioni

€ 23,00



La cosiddetta musica leggera è tutta un plagio. Vent’anni fa il libro Anche Mozart copiava per primo affrontò le tematiche legate all’esaurimento delle combinazioni tra melodia, armonia e ritmo. Oggi l’apparente paradosso Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles include la componente psicologica della fascinazione che induce gli autori, per quanto onesti e virtuosi, a subire il carisma dei propri modelli. Con risultati talvolta rovinosi: nessuno dei più famosi artisti italiani e internazionali è sfuggito da accuse o citazioni in giudizio per contraffazione. Il repertorio del copia-copia è stupefacente: dai canti sacri come Mira il tuo popolo alle carole natalizie come Tu scendi dalle stelle, dagli inni istituzionali a quelli delle squadre di calcio, da Faccetta nera a Bella ciao, dai refrain della pubblicità alle filastrocche per bambini, dalla sigla dell’Eurovisione a quella del Tg1, dalle colonne sonore cinematografiche all’ecatombe di settantatré edizioni del Festival di Sanremo. Questo libro esamina l’universo degli illeciti musicali, documenta vertenze clamorose e segrete attraverso le testimonianze dei protagonisti e rivolge inedita attenzione alle più temibili insidie odierne e future individuate nel campionamento musicale e nell’intelligenza artificiale. Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles rappresenta l’esclusivo diario delle denunce e delle confessioni affidate all’autore dai maggiori compositori italiani degli ultimi trent’anni e raccoglie istruzioni e suggerimenti diretti agli artisti da parte dei massimi esperti di diritto d’autore, di psicologia e criminologia.


Michele Bovi, giornalista e autore televisivo, ha scritto saggi sul plagio musicale per riviste italiane e internazionali realizzando oltre venti inchieste per Rai1 e Rai2 sul tema delle violazioni del diritto d’autore nella musica. Ha lavorato per “Avvenire”, “Guerin Sportivo” e “Il Nuovo Quotidiano” diretto da Enzo Tortora. È stato direttore del settimanale “Corriere di Romagna” e del telegiornale della Repubblica di San Marino. Alla Rai è stato caporedattore centrale del Tg2, dirigente di Rai2 e capostruttura per l’intrattenimento di Rai1, alla guida di tutti i programmi di punta della rete ammiraglia, da “Ti lascio una canzone” a “Ballando con le stelle”, da “I migliori anni” a “Il più grande spettacolo dopo il week-end” con Rosario Fiorello, dalle commedie di Eduardo De Filippo interpretate da Massimo Ranieri e Mariangela Melato al ritorno in prima serata del teatro di Dario Fo. Ha ideato programmi di successo come “Eventi Pop”, “I ’60 a colori”, “Tg2 Mistrà”, “DaDaDa”, “Techetechete’”, “Segreti Pop”. Ha pubblicato Anche Mozart copiava (Auditorium, 2004), Tg2 Mistrà (Coniglio Editore, 2005), Da Carosone a Cosa Nostra, gli antenati del videoclip (Coniglio Editore, 2007), Cinebox Vs Scopitone, canzoni da guardare/Songs to See (Arcana, 2014), Note segrete, eroi spie e banditi della musica italiana (Graphofeel, 2017), Ladri di canzoni (Hoepli, 2019). Ha realizzato con Pasquale Panella il podcast BenHur, un altro film (Gedi - Huffpost Italia, 2022).



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