top of page

Cattive maestre. Donne in technicolor che hanno influenzato un'intera generazione


argomentare
«Chi non ricorda le bellissime protagoniste di Non è la Rai? Persino chi non ha mai visto il programma avrà canticchiato qualche volta T'appartengo di Ambra Angiolini. E proprio dal fenomeno di Non è la Rai parte Maria Cafagna per far emergere un desiderio piuttosto frequente in molte giovani donne: essere belle. Anzi...»

Cattive maestre

Donne in technicolor che hanno influenzato un'intera generazione

di Maria Cafagna

Sperling & Kupfer

€ 18,90





Chi non ricorda le bellissime (e giovanissime) protagoniste di Non è la Rai? Persino chi non ha mai visto il programma avrà canticchiato qualche volta T'appartengo di Ambra Angiolini. E proprio dal fenomeno di Non è la Rai parte Maria Cafagna per aprire il proprio «cassetto emozionale» e far emergere un desiderio piuttosto frequente in molte giovani donne: essere belle. Anzi, essere belle e famose. Cafagna ha ben in mente il modello a cui aspiravano le adolescenti della sua generazione: Ambra, appunto, la ragazza prodigio scelta come conduttrice del programma di Gianni Boncompagni. Per tutte loro, è stata lei la prima «cattiva maestra ». Negli anni a venire, poi, altre protagoniste della tv hanno contribuito, più o meno consapevolmente, a creare un preciso immaginario femminile: dalla potentissima Maria De Filippi alla pungente Ilary Blasi, passando per la sensualità di Belén Rodríguez fino alla comicità impegnata di Paola Cortellesi. Ripercorrendo le loro storie e attraverso le parole di giornaliste, scrittrici, psicologhe, divulgatrici che, come lei, sono cresciute con quei modelli, Maria Cafagna esplora in queste pagine il linguaggio dell'intrattenimento dagli anni Novanta a oggi e il modo in cui quelle «cattive maestre» hanno avuto un ruolo, nel bene e nel male, nel formare un'intera generazione, non solo di donne. Sospendendo ogni giudizio, l'autrice analizza personaggi e trasmissioni popolari − oggi dai più considerati «trash» − e ci mostra come l'evoluzione di un Paese passa anche, e forse in primo luogo, dalla cara vecchia televisione, che da sempre tenta di rispondere alle esigenze di un pubblico di cui, comunque la si pensi, facciamo parte anche noi.


Maria Cafagna è nata a Mar del Plata, in Argentina, ed è cresciuta in Puglia. Laureata al Dams di Roma Tre, ha lavorato in televisione ed è stata analista di Tv Talk su Rai 3. Scrive per Fanpage, Today.it e cura per Wired la newsletter «Roba da femmine». Insieme a Stefano Monti e Alice Valeria Oliveri è autrice e conduttrice del podcast Il decennio breve. Guida semiseria agli anni zero.





3 views0 comments

Comments


Iltrovalibri propone
bottom of page