di Lea Ypi
Giangiacomo Feltrinelli Editore
«Lea Ypi intreccia i rapporti della polizia segreta sulle spie comuniste, le testimonianze in tribunale e i ricordi personali della nonna per raccontare i moti di un Novecento pieno di contraddizioni...»
Una foto in bianco e nero, postata per caso su un social network, riapre una ferita e dà l’avvio a un’indagine. Sorridono, eleganti e innamorati, Leman e Asllan Ypi: è il 1941, la guerra infuria, eppure nulla sembra turbare quella luna di miele sulle Alpi. Ma per la loro nipote Lea quell’immagine è uno squarcio sul non detto, su una storia familiare avvolta da anni di silenzio. Chi era veramente nonna Leman? Perché parlava francese nonostante fosse cresciuta come nipote di un pasha a Salonicco? Cosa la spinse, appena diciottenne, a lasciare la città per iniziare una vita da sola in una Tirana intrisa di “profumo Chanel e di pecora”, con l’Albania satellite del regime di Mussolini? Come si innamorò e sposò un socialista simpatizzante del Fronte Popolare? E soprattutto, cosa si nascondeva dietro quel sorriso tra la neve di Cortina d’Ampezzo, mentre tutta l’Europa veniva ridotta in cenere? Lea Ypi intreccia i rapporti della polizia segreta sulle spie comuniste, le testimonianze in tribunale e i ricordi personali della nonna per raccontare i moti di un Novecento pieno di contraddizioni e ripensamenti: dai fasti decadenti dell’aristocrazia sotto l’impero ottomano alla nuova realtà dei Balcani, passando per una crisi finanziaria e gli orrori di due guerre mondiali. E ci pone domande cruciali per i nostri tempi: che cosa sopravvive e che cosa si perde nella storia? Che cosa sappiamo davvero di chi amiamo? E con quale diritto morale giudichiamo le loro scelte?
Lea Ypi insegna Filosofia politica alla London School of Economics ed è ricercatrice permanente presso il Wissenschaftskolleg di Berlino. Nata e cresciuta in Albania e laureata a La Sapienza di Roma, è esperta di marxismo e di teoria critica. Vive e lavora a Londra. Per Feltrinelli ha pubblicato il pluripremiato Libera. Diventare grandi alla fine della storia (2022), tradotto in più di trentacinque paesi, e Confini di classe. Diseguaglianze, migrazione e cittadinanza nello stato capitalista (2025).

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