Il fascino di donne sintetiche, ginoidi e robot sessuali nella letteratura, nel cinema e nella cultura pop
di Paolo Euron
Gremese editore
«Attraverso ciò che non è umano forse si possono comprendere meglio gli esseri umani e le loro passioni. Dalle statue animate dei miti antichi ai robot sessuali...»
Attraverso ciò che non è umano forse si possono comprendere meglio gli esseri umani e le loro passioni. Dalle statue animate dei miti antichi ai robot sessuali dell’era digitale: perché l’immaginario umano torna ossessivamente sulle donne artificiali? “Bellezza artificiale” segue questo filo rosso lungo secoli di storie e immagini, in Oriente e in Occidente, fino alle più recenti frontiere della tecnologia. Mitologia, arte, letteratura, cinema, televisione, cultura pop: con uno stile chiaro e scorrevole, il volume racconta come sono cambiate le figure di bambole, ginoidi e robot femminili, e quali domande – estetiche, etiche, sociali – continuano a sollevare tra desiderio e paura, empatia e inganno.
Paolo Euron Professore Associato di Estetica (qualifica MIUR) e Assistant Professor di Italiano (2016-2019) alla Chulalongkorn University di Bangkok, scrittore e saggista, si occupa di filosofia, estetica e letteratura. Tra le sue pubblicazioni il romanzo La formula di Venere, il saggio Aesthetics, Theory and Interpretation of the Literary Work e l’articolo “Half-Naked Bodies in Anime and Western Culture Industry: Intercultural Remarks on the Aesthetics of Transgression.” Nato in Italia, ha vissuto in Germania e attualmente risiede a Bangkok

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