Inchiesta sull'Italia dei potenti e degli imbrogli contro la forza degli onesti
di Milena Gabanelli con Simona Ravizza
Fuoriscena libri
«Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni. Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero» Lei non sapeva bene cosa significasse. Oggi quella normalità non è cambiata...»
Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni. Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero». Lei non sapeva bene cosa significasse, ma le sembrava una cosa normale: lo sapevano tutti. Più di cinquant’anni dopo, quella normalità non è cambiata. Si è solo perfezionata, specializzata e legalizzata, con la complicità di chi governa. I soldi per far funzionare la macchina dello Stato mancano sempre. Ma chi li mette davvero fino all’ultimo centesimo e chi, invece, trova sempre il modo di sottrarsi? Milena Gabanelli e Simona Ravizza cercano la risposta nei numeri reali – bilanci pubblici, dati fiscali, relazioni istituzionali – e dentro normative che si presentano come eque, ma che di equo non hanno nulla. Ne emerge la fotografia di un’Italia spaccata, raccontata attraverso le categorie che la abitano. I tartassati, lavoratori dipendenti ma anche precari e partite Iva a basso reddito, penalizzati dall’inflazione, dai ritardi contrattuali e da un Fisco che punisce anche il più piccolo aumento. I traditi, ovvero i pensionati, il cui potere d’acquisto viene eroso da continui tagli all’adeguamento dell’assegno al costo della vita. Accanto a loro ci sono i favoriti, beneficiari di scappatoie e regimi agevolati; i protetti, difesi dalle lobby contro ogni riforma; i fuorilegge, che evadono sapendo che prima o poi arriverà una sanatoria. In questo sistema, i cittadini onesti finiscono per pagare due volte: come ostaggi, con le proprie risorse sprecate o usate indebitamente, o come scavalcati, se sono giovani e meritevoli ma trovano il posto già occupato da chi ha la raccomandazione giusta. Con il rigore che caratterizza il loro lavoro, le autrici svelano i meccanismi che da decenni tengono in scacco l’Italia: un’inchiesta necessaria, perché solo chi capisce come funziona davvero il sistema può scegliere se continuare ad accettarlo.
Milena Gabanelli è una delle più autorevoli e riconosciute giornaliste italiane. Negli anni Novanta ha fatto scuola introducendo il videogiornalismo nel nostro Paese. Nel 1997 ha inventato “Report”, considerato da pubblico e critica il miglior programma di giornalismo investigativo, di cui è stata autrice e conduttrice fino al 2016. Nel 2018 ha fondato la nuova rubrica del «Corriere della Sera» “Dataroom”.
Simona Ravizza è giornalista d’inchiesta al «Corriere della Sera». Per quindici anni ha seguito la cronaca milanese e attualmente è caposervizio della redazione di “Dataroom”, per la quale si occupa di sanità, economia, politica e immigrazione. Nel 2020 ha vinto il premio giornalistico Premiolino.

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