giovedì 5 novembre 2026

Disarmiamo le parole. Dizionario della propaganda di guerra

Disarmiamo le parole
Dizionario della propaganda di guerra
di Nico Piro
Fazi editore

«Le parole non sono mai innocenti. Soprattutto in guerra, quando possono orientare lo sguardo, costruire consenso e neutralizzare il dissenso...»

Le parole non sono mai innocenti. Soprattutto in guerra, quando possono orientare lo sguardo, costruire consenso e neutralizzare il dissenso. Una bomba è “intelligente”, un’invasione diventa un’“operazione”, i civili uccisi sono “danni collaterali”. Prima ancora degli eserciti, si mobilita il vocabolario, sostituendo i nomi delle cose con i loro alibi e rendendo il conflitto accettabile, inevitabile, persino “giusto”. La manipolazione passa anche per il silenzio: certe parole vengono evitate proprio perché pronunciarle significa riconoscere fatti e responsabilità. Disarmiamo le parole è un dizionario di autodifesa dal marketing della guerra e dal giornalismo bellicista. Dall’Afghanistan all’Ucraina, da Gaza al Venezuela e all’Iran, Nico Piro, inviato speciale del TG3, smonta i meccanismi della propaganda attraverso ventidue voci: da “difesa” a “genocidio”, da “nemico” a “pace giusta”, da “riarmo” a “terrorismo”, fino a “vittoria”. Attingendo alla sua lunga esperienza sul campo, Piro intreccia l’analisi delle parole con la ricostruzione dei fatti nel loro contesto geopolitico e militare. Documenta così come i significati vengano deformati o capovolti e porta alla luce contraddizioni e omissioni nelle narrazioni di governi, eserciti e media. Come scrive padre Antonio Spadaro nella prefazione, «questo libro chiede una cosa semplice e immensa al suo lettore: ricominciare a chiamare le cose con il loro nome, sottraendole alla menzogna che le addomestica. È un atto di pace, oggi il più necessario». Il libro offre argomenti per contestare l’idea che non esistano alternative alla guerra e che chi chiede pace sia un ingenuo o un traditore. In gioco non c’è soltanto la verità dei fatti, ma la libertà di pensiero, di stampa e di dissenso: la nostra stessa condizione di cittadini.

Nico Piro inviato speciale del TG3, scrittore e documentarista, da quasi vent’anni racconta guerre, migrazioni e crisi umanitarie, dando voce alle vittime. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Ilaria Alpi, il premio Luchetta, il premio Maria Grazia Cutuli, il premio Colombe d’oro per la Pace e il Premiolino. Ha pubblicato, tra gli altri, Kabul, crocevia del mondo (2022), Maledetti pacifisti (2022), Se vuoi la pace conosci la guerra (2024) e Uno strano dono (2024).

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