venerdì 12 giugno 2026

Trappola nella nebbia

Trappola nella nebbia
di Rosa Teruzzi
Sonzogno libri

«Una sera di novembre, una figura incappucciata sbuca dall’androne di un palazzo signorile di Milano e aggredisce, prima con l’acido e poi a coltellate, l’ambiziosa pm Mimma Arrigoni. Quasi per caso, nell’inchiesta si ritrova coinvolta anche Libera Cairati, la fioraia detective...»

Una sera di novembre, una figura incappucciata sbuca dall’androne di un palazzo signorile di Milano e aggredisce, prima con l’acido e poi a coltellate, l’ambiziosa pm Mimma Arrigoni. Quasi per caso, nell’inchiesta si ritrova coinvolta anche Libera Cairati, la fioraia detective del Giambellino, che con la vittima ha un rapporto burrascoso perché sospetta sia troppo interessata al suo compagno, il commissario Gabriele. E se la polizia arranca sulle tracce della criminalità organizzata, Libera si imbatte fin da subito nei molti segreti personali della Arrigoni. È solo un caso che l’agguato sia scattato alla vigilia del suo compleanno? E chi poteva volerla morta? Una moglie tradita, un amante deluso o uno dei delinquenti su cui la donna stava indagando – gente senza scrupoli, disposta a ingannare persone fragili con finte promesse d’amore? Tra appostamenti, bugie e false piste, la Miss Marple del Giambellino scoprirà la verità solo grazie all’aiuto dell’affiatatissima squadra di sempre: l’eccentrica madre Iole, la giornalista Irene, il burbero capocronista Cagnaccio, il fotografo Piè Veloce e Diego Capistrano, ex latitante con contatti tra gli ambienti più sordidi della città. Per Libera, il caso si intreccia con quello – più privato – della scomparsa di un uomo che potrebbe essere suo padre, mentre il cuore continua a battere indeciso mettendo in pericolo la relazione con il commissario. E nella nebbia di Milano, ogni passo falso può diventare una trappola.

Rosa Teruzzi vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri della serie I delitti del casello, editi da Sonzogno, ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.

giovedì 11 giugno 2026

L'incartatrice di arance

L'incartatrice di arance
di Barbara Bellomo
Garzanti libri

«Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall’alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di...»

Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall’alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di emozionarla. È lui a raccontarle di una nuova varietà di arance che si conserva più a lungo se avvolta nella carta oleata. In cerca di un futuro diverso, Rosetta incrocia il cammino di Concetta Campione, donna forte e determinata, proprietaria di una tipografia in cui lavorano soltanto donne. Ne resta incantata. Soprattutto da una macchina in grado di stampare immagini su una velina simile a quella che avvolge gli agrumi. Rosetta è convinta che un disegno davvero accattivante possa decretare il successo, magari anche all’estero, delle arance di Michele. Nella mente cominciano a fiorirle figure dai mille colori, si immagina a incartare ogni frutto con cura. Il traguardo sembra vicino. Ma il destino, lo sa bene, è spesso un avversario imprevedibile. Una notte da dimenticare rischia di mandare in frantumi ogni progetto: il padre è costretto a fuggire negli Stati Uniti e Rosetta deve rinunciare a Michele per proteggerlo. Rimasta sola, sceglie di non cedere, di difendere le proprie idee, anche a costo di soffocare un segreto che riguarda le sue origini. Ora deve solo guardare avanti e costruire il suo domani. Perché chi ha attraversato la tempesta riconosce il momento in cui il cielo finalmente si rischiara. Barbara Bellomo consegna ai lettori un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l’arancia Tarocco, svelandoci il mistero dietro a questa tradizione. Personaggi realmente esistiti e figure di finzione si fondono in un romanzo che profuma di agrumi e ha la leggerezza dei colori del tramonto, mentre una ragazza, pagina dopo pagina, diventa donna e impara a trovare sé stessa.

Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia antica e ha lavorato per diversi anni presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. All’attivo ha diverse pubblicazioni di storia romana. Attualmente insegna in una scuola superiore (qui i suoi numerosi articoli per ilLibraio.it). Il nuovo romanzo dell’autrice – in cui troviamo sia personaggi di finzione sia altri realmente esistiti – intreccia la storia di Catania di inizio ’90 al frutto che più la identifica, l’arancia Tarocco, svelando il mistero dietro a questa tradizione.

mercoledì 10 giugno 2026

Questo bimbo a chi lo do

Questo bimbo a chi lo do
di Valentina Persia
Solferino libri

«Desiderare figli è normale. Farli, a volte, è difficile. Ma è dopo che comincia il delirio: la tua vita, all’improvviso, non è più tua. A parte il corpo che si affloscia come la carta di una caramella, ti sembra di avere addosso gli sguardi di tutti...»

Desiderare figli è normale. Farli, a volte, è difficile. Ma è dopo che comincia il delirio: la tua vita, all’improvviso, non è più tua. A parte il corpo che si affloscia come la carta di una caramella – come se il pezzo migliore se ne fosse andato e restasse solo l’involucro –, ti sembra di avere addosso gli sguardi di tutti, e non sono sguardi benevoli. Non allatti? Tuo figlio diventerà un criminale. Allatti? Non sei produttiva. Sei serena? Incosciente. Sei depressa? Fattela passare. Ma soprattutto, come la mettiamo se sei tra quelle – e non sono poche – che per l’esserino urlante che ha preso in ostaggio la loro vita non riescono a provare un immediato trasporto? Pare brutto. E allora taci, ti fingi mamma adorante e felice. E sbagli, stavolta sì, sul serio. Perché quella tristezza, quella sensazione di sconfitta e solitudine, se non espressa, se non affrontata, può diventare una forma di depressione. Valentina Persia, che ha vissuto quella tristezza, testimonia come attraverso questa prova sia diventata una madre più soddisfatta e consapevole, oltre che amorevole, per i suoi due gemelli. Racconta a cuore aperto la gioia della gravidanza, le difficoltà dei giorni dopo il parto, la fatica e il buio, le incertezze nel ritorno al lavoro e poi la decisione di farsi aiutare, la risalita verso la vita e l’affetto. Queste pagine sono dedicate a tutte le donne che, quando ha parlato pubblicamente del suo periodo cupo, le hanno scritto: è così anche per me, ma non osavo dirlo. Ma dirlo bisogna, per uscirne insieme. Con un sorriso.

Valentina Persia attrice, comica e ballerina, è stata fra i protagonisti di varietà televisivi come “La sai l’ultima?”, “Ci vediamo su Rai Uno”, “E io pago” con il gruppo del Bagaglino. Nel 2021 ha esordito nel mondo della reality TV, arrivando seconda a “L’isola dei famosi”, per poi proseguire come concorrente in diverse edizioni di “Tale e quale show”. Volto di punta del canale Nove con il suo programma “Sinceramente Persia – One Milf Show”, ha recitato in serie tv e film e portato a teatro con successo commedie e spettacoli comici, il più recente dei quali è “Nata con la Guêpière” (2026).

martedì 9 giugno 2026

Non mollate. Manuale di resistenza per l'affermazione del talento femminile

Non mollate
di Ilaria Capua
Rizzoli libri

«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi- Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.» Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi...»

«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi- Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.» Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi gratuite, svilenti e avvelenate che le ricercatrici si sentono dire durante la loro carriera e che contribuiscono a far sì che il potere accademico sia ancora oggi saldamente in mano ai maschi. Attraverso storie vere, spesso dure ma sempre illuminanti, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, mostra una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne. Ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. Non mollate è un manuale di resistenza civile dedicato a tutte le donne e le minoranze che si ritrovano in contesti segnati da disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere. È un invito lucido a riconoscere le dinamiche che producono esclusione e a tenere duro anche attraverso strumenti concreti come quelli descritti in queste pagine: una resistosfera – un insieme di virtù concrete come perseveranza, determinazione, intraprendenza, resilienza, curiosità, discernimento, autostima e tolleranza – da usare per non confondere la violenza subita con un limite personale.

Ilaria Capua, virologa e ricercatrice, è stata la prima ad aver caratterizzato il ceppo africano H5N1 dell’influenza aviaria. Paladina convinta della scienza “open source”, nel 2007 è stata inserita da “Scientific American” fra i 50 scienziati migliori al mondo. Ha scritto: Idee per diventare veterinario, I virus non aspettano, L’Abbecedario di Montecitorio, Salute Circolare, Il dopo. Nel 2013 è stata eletta Deputato con Scelta Civica, carica che ha scelto di lasciare nel 2016. Oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida.

lunedì 8 giugno 2026

Il bar di Cinecittà

Il bar di Cinecittà
di Walter Veltroni
Harper Collins editore

«Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte...»

Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. Costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria, Il bar di Cinecittà è un grande romanzo storico e familiare. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l’umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà.

Walter Veltroni è nato a Roma nel 1955 ed è un politico e giornalista italiano. Direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma e segretario del Partito democratico, tra i suoi ultimi libri figurano Il caso Moro e la Prima Repubblica (Solferino 2021), Tana libera tutti (Feltrinelli 2021), La scelta (Rizzoli 2022), Buonvino e il caso del bambino scomparso (Marsilio 2023) e Iris, la libertà (Rizzoli 2025). È regista di film e documentari, tra cui Quando (2023). Collabora con il “Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport”.

venerdì 5 giugno 2026

L'alba di san Nicola

L'alba di san Nicola
di Michele Emiliano
Solferino editore

«Bari, maggio 1911. È l’alba del giorno dopo la grande festa di San Nicola quando, su una spiaggetta cittadina, viene ritrovato il corpo di una ragazza uccisa da una coltellata netta al cuore. Stretto nella mano, un indizio inquietante: un bottone militare con il monogramma del re...»

Bari, maggio 1911. È l’alba del giorno dopo la grande festa di San Nicola quando, su una spiaggetta cittadina, viene ritrovato il corpo di una ragazza uccisa da una coltellata netta al cuore. Stretto nella mano, un indizio inquietante: un bottone militare con il monogramma del re. Il sospettato perfetto è il giovane pescatore Sabino Lepore, amico d’infanzia della vittima, Anna: ne era innamorato e soprattutto è povero, impulsivo, senza difese. Ma il maresciallo Michelangelo Piemontese, cresciuto a Bari Vecchia negli stessi vicoli del presunto assassino, non ci sta a quella verità precostituita. A chi appartiene quel bottone e chi è il misterioso tenente Massimo Sella, che forse era con Anna quella sera ma che non avrebbe dovuto nemmeno trovarsi a Bari? Per opporsi a un esito già scritto, Michelangelo va a cercare fino a Napoli un’alleata: Maria, brillante avvocatessa e amica di Anna, una donna abbastanza conturbante e libera da preoccupare non poco Concetta, moglie del maresciallo. Dal momento in cui Maria e suo padre compaiono in aula per prendere la difesa di Sabino, le carte in tavola cominciano a cambiare, rivelando una scia di omissioni, minacce e segreti che conducono verso la basilica di San Nicola, verso i palazzi del re e perfino oltre il mare, dove l’Italia prepara la guerra alla Libia. Tra intrighi internazionali e colpi di scena giudiziari, donne coraggiose e uomini divisi tra dovere e diritto, prende forma un legal thriller appassionante e originale, che scava nel cuore oscuro dell’Italia di inizio Novecento. Un racconto che parla di giustizia sociale e politica, di Nord e di Sud, del pericolo che il potere diventi un’arma e la libertà un lusso.

Michele Emiliano, politico e magistrato, esponente di spicco del Partito Democratico, di cui è stato Segretario Regionale in Puglia, ha ricoperto la carica di sindaco di Bari dal 2004 al 2014 e di Presidente della Regione Puglia dal 2015 al 2026.

venerdì 29 maggio 2026

Il Tenente di Napoleone

Il Tenente di Napoleone
di Massimo De Muro
Pedrini edizioni

«Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e...»

Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e cresciuto nella Parigi rivoluzionaria, si ritroverà vittima di un complotto che lo costringerà ad arruolarsi per salvare la sua libertà.  Il fato, come un fiume in piena, lo trascinerà attraversi scontri epici ed incontri inaspettati; dall’assedio del Forte di Bard fino ad incontrare Carlotta, che lo salverà da una ferita d’arma da fuoco. “Il Tenente di Napoleone” è un romanzo coinvolgente che intesse con abilità storia e finzione, unendo la fredda strategia dei campi di battaglia allo sbocciare dell’amore. Preparatevi ad un’avventura indimenticabile attraverso un’epoca rivoluzionaria, vissuta tramite gli occhi di un giovane Tenente e del suo Generale.

Massimo De Muro giornalista. Dirige le pagine de iltrovalibri.it. Il trovalibri è stata anche una trasmissione radiofonica sulle frequenze di Primaradio. Ha condotto anche trasmissioni Tv sportive e ha collaborato con la redazione di Contro Campo a Mediaset per la realizzazione del libro Serie A allegato al giornale Controcampo. “Camurria” il primo romanzo nel 2021. La sua vera passione sono i libri. È sua la prima libreria on line nata in Italia. Air Book (fonte Sole 24 Ore)

giovedì 28 maggio 2026

La bolla papale

La bolla papale
di Massimo Perucca
Edizioni Pedrini

«Roma. Stato Città del Vaticano, giorni nostri. Un fallito attentato al Santo Padre, vede collaborare nelle indagini i servizi dello Stato italiano e la  Gendarmeria vaticana, è l’inizio...»

Roma. Stato Città del Vaticano, giorni nostri.
Un fallito attentato al Santo Padre, vede collaborare nelle indagini i servizi dello Stato italiano e la Gendarmeria vaticana, è l’inizio di un’avventura al di fuori di qualsiasi schema, piena di colpi di scena. Una cospirazione che diventa internazionale e che affonda le sue radici nella città eterna. Per salvare il Pontefice si progetta un piano rischioso, si deve fermare ad ogni costo chi tenta di scardinare l’architettura della chiesa dalle sue fondamenta. Una sequenza di intrighi inaspettati che si snodano all’interno dei corridoi della culla del cristianesimo mondiale.Suspence e azione, mistero e religione si fondono ancora una volta in un giallo che vede protagonista il tenente Colabruna ma... con un valore aggiunto. Ci riuscirà con l’aiuto di Dio?

Massimo Perucca è uno scrittore, poeta e autore originario del vercellese. Ha pubblicato diversi romanzi di genere thriller, giallo e introspettivo. 

mercoledì 27 maggio 2026

Il vizio di Pietro. Confessioni di un pescatore irrequieto

Il vizio di Pietro.
Confessioni di un pescatore irrequieto
di Armando Quazzo
Edizioni Pedrini

«Inutile per chi cerca istruzioni, segreti o mappe del fiume con la X del tesoro: non migliorerà la vostra tecnica, né vi aiuterà a catturare più pesci. Dannoso per chi non pesca, perché potrebbe...»

"Il vizio di Pietro" è un libro inutile e dannoso.Inutile per chi cerca istruzioni, segreti o mappe del fiume con la X del tesoro: non migliorerà la vostra tecnica, né vi aiuterà a catturare più pesci. Dannoso per chi non pesca, perché potrebbe far nascere un amore incurabile per un vizio antico, travolgente e monomaniacale: la pesca con la mosca artificiale.Armando Quazzo, pescatore irrequieto e cronista di questo assurdo e meraviglioso cosmo, racconta cosa succede quando la pesca a mosca smette di essere un hobby e diventa un modo di guardare il mondo. Dentro ci sono trote beffarde, salmoni con più carattere di molti esseri umani, amicizie cementate nell'acqua fredda, cadute, folgorazioni, rimpianti e quei rarissimi momenti in cui tutto funziona ed il tempo si ferma.Se volete scoprire com'è possibile rovinarsi (in meglio) l'esistenza inseguendo un pesce, questo è il libro giusto. Un libro per chi pesca, per chi avrebbe voluto farlo e per chi sa che certe passioni non si scelgono, si fanno avanti da sole.

Armando Quazzo, manager, autore di libri di pesca e giornalista pubblicista, ha collaborato con riviste italiane, scozzesi, spagnole e statunitensi. Pescatore fin da bambino, è stato stregato dalla pesca del salmone atlantico con la mosca artificiale.

martedì 26 maggio 2026

Dimmi di te

Dimmi di te
di Chiara Gamberale
Giulio Einaudi editore

«Che fine avrà fatto il nostro primo, disperato amore? E la piú desiderata della scuola? Il ribelle? Saranno rimasti all'altezza dei loro sogni? Saranno riusciti a non tradire chi sono?»

«E tu? Tu come hai fatto? A tenere insieme quello che ti fa splendere e quello che ti consuma, a scegliere, a puntare tutto su un solo momento, su quell’incontro? Come fai, giorno dopo giorno dopo giorno, a rimanere fedele alla tua scelta, a lasciare un po’ di spazio per lo sperpero senza però permettergli di svuotare tutto di significato? Dove la metti la rabbia che avevi, dove le metti le voglie, come lo nascondi il terrore di invecchiare e la preghiera che, se deve succedere, che succeda subito, senza obbligarti prima a prendere delle decisioni? Dimmi di te». Ci sono momenti, nella vita, che somigliano a una palude: andare avanti sembra impossibile, possiamo solo lasciarci affondare. Succede a Chiara, quando si ritrova madre quasi per caso e si trasferisce con la figlia in un quartiere di famiglie normali, fedeli a regole che lei ha sempre rifiutato. Abituata a vivere come un’eterna adolescente e affamata di emozioni, non sopporta quella quiete fittizia e presto non riesce piú a lavorare, ad amare, a confidare nel futuro. Ma il casuale incontro con un amico che non vedeva dai tempi del liceo le fa venire un’idea: ricontattare le persone che mitizzava quando adolescente lo era davvero. Per chiedere: e tu? La sopporti, la palude? Sei riuscito a crescere, senza rinunciare a chi sei? Mi spieghi come si fa? Cosí va a trovare la piú desiderata della scuola, il rappresentante d’istituto rivoluzionario, il bravo ragazzo che forse avrebbe potuto salvarla da sé stessa, il tormentato che a sé stessa la condannava… E a ogni incontro la tensione sale, perché passato e presente si mescolano, fino a costringerla a un faccia a faccia con la tremenda verità che si ostinava a evitare. Chiara Gamberale, portavoce dei nostri segreti piú profondi, ci regala un’indagine in forma di romanzo sul modo impacciato, tenace o incosciente con cui rimaniamo in bilico fra i sogni che avevamo e la vita che facciamo. E inventa per tutti la possibilità di trasformare una palude nel mare aperto.

Chiara Gamberale è nata a Roma, dove vive. Ha scritto, fra gli altri, Una vita sottile, La zona cieca, Le luci nelle case degli altri, Per dieci minuti, Qualcosa e Il grembo paterno. I suoi libri sono tradotti in diciotto Paesi. È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come Io, Chiara e l'Oscuro (Rai Radio 2) e del podcast Gli Slegati. Per Einaudi ha pubblicato Dimmi di te (2024 e 2026). È creatrice e direttrice artistica del festival Procida Racconta e ha fondato la Scuola di scrittura creativa, musica, danza, teatro e arte CreaVità, dove insegna scrittura creativa. Collabora con «7» del «Corriere della Sera», «La Stampa» e «Donna Moderna». https://www.facebook.com/Gamberale.Chiara https://www.instagram.com/chiaragamberale_/ https://www.instagram.com/creavita_ corsidiscritturaearte

lunedì 25 maggio 2026

Tutti pazzi per Harry Potter. Al Salone Internazionale del libro di Torino

Harry Potter
7 Titoli in serie
letti dall'attore e doppiatore Francesco Pannofino

Tutti pazzi per Harry Potter. Al Salone Internazionale del libro di Torino un migliaio di fan è accorso per ascoltare l'attore e doppiatore Francesco Pannofino leggere l'ultimo capitolo del volume che ha dato inizio alla saga del maghetto. L'ultima tappa di una maratona di lettura, iniziata il 10 maggio tra gli stand della kermesse, per promuovere l'audiolibro Harry Potter e la pietra filosofale di Audible, società Amazon.

«Finalmente anche in Italia sta crescendo l'interesse per gli audiolibri, cosa che negli altri paesi europei accade da anni. Certo - commenta Pannofino - leggere Harry Potter è semplice, perché, oltre ad essere scritto molto bene, è avvincente»



venerdì 22 maggio 2026

Mare nero. Storia criminale di Ostia

Mare nero.
Storia criminale di Ostia
di Federico Ruffo
Rai libri

«Questo non è un semplice resoconto giornalistico: è un pezzo di vita vissuta. Perché Federico Ruffo a Ostia ci è nato e cresciuto: la sua carriera inizia con la cronaca giudiziaria del litorale, e prosegue con le inchieste a cui...»

Questo non è un semplice resoconto giornalistico: è un pezzo di vita vissuta. Perché Federico Ruffo a Ostia ci è nato e cresciuto: la sua carriera inizia con la cronaca giudiziaria del litorale, e prosegue con le inchieste a cui si è dedicato anima e corpo. Ruffo ci trascina dentro una storia spietata e umana, in cui le famiglie che si contendono il territorio, gli equilibri disegnati con un colpo di pistola, la macelleria criminale restano qualcosa da cui salvarsi e da combattere. La malavita, il traffico di droga, gli interessi politici ed economici, che hanno riempito le pagine di nera degli ultimi trent’anni, scorrono in un reportage investigativo dalla potenza unica, capace di emozionare come un romanzo..

Federico Ruffo è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e radiofonico che grazie al suo lavoro nel quale non ha esitato a mettere a rischio la sua incolumità è diventato uno dei volti di punta dell’informazione Rai. Nato a Ostia ha iniziato la sua carriera nella redazione dell’emittente privata Canale 10. Il grande salto professionale con il passaggio a La vita in Diretta arriva nel 2001 dopo aver condotto da infiltrato un’inchiesta sui combattimenti dei cani nella pineta ostiense.

giovedì 21 maggio 2026

Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole

Pane e cannoni.
Un mondo in guerra e le sue nuove regole
di Federico Rampini
Mondadori libri

«In un mondo in cui il mercato parla il linguaggio delle armi, Rampini ci svela come la guerra si combatta ormai a suon di dazi, sanzioni e politiche industriali...»

Per trent’anni abbiamo creduto di vivere nell’era della globalizzazione: mercati aperti, catene produttive planetarie, cooperazione economica destinata a rendere la guerra sempre meno probabile. Quell’illusione è finita. Oggi l’economia parla il linguaggio delle strategie militari, e al tempo stesso la guerra torna a essere più «normale». Le nazioni combattono sempre con i missili e le portaerei, ma anche con dazi e sanzioni, il controllo di tecnologie strategiche, il dominio su risorse energetiche e materie prime critiche. Le catene di approvvigionamento diventano strumenti di pressione geopolitica. Le aziende private sono arruolate nella competizione tra potenze. I generali entrano nei consigli d’amministrazione e i governi tornano a fare politica industriale per difendere la sicurezza nazionale. È la nuova epoca della geoeconomia, dove commercio, tecnologia, finanza e potenza militare si fondono in un unico campo di battaglia. In questo libro Federico Rampini racconta come siamo arrivati a questa svolta storica e cosa significa per il futuro dell’Occidente. Spiega le nuove dimensioni della rivalità tra Stati Uniti e Cina, destinata a dominare il XXI secolo; perché la Russia resta una minaccia strategica; perché la corsa alle tecnologie decisive – intelligenza artificiale, energia, semiconduttori – determinerà i nuovi equilibri di potere e come è entrato in crisi il modello europeo, un continente che per decenni ha potuto permettersi il lusso del pacifismo perché altri garantivano la sua sicurezza. La storia non ha mai smesso di essere governata dai rapporti di forza. Oggi lo scopriamo di nuovo, mentre le guerre divampano, la capacità militare riemerge come ultima garanzia della libertà, e la sua assenza può risultare fatale. Perché, nel mondo che sta nascendo, pane e cannoni tornano a essere inseparabili: la prosperità economica e la sicurezza nazionale sono ormai due facce della stessa realtà. E ignorarlo è il più pericoloso degli errori.

Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esperto di geopolitica è public speaker per The European House-Ambrosetti. Ha pubblicato più di trenta saggi di successo, molti tradotti in altre lingue. Tra i più recenti, Fermare Pechino (Mondadori 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022), La speranza africana (Mondadori 2023), Grazie, Occidente! (Mondadori 2024) e La lezione del Giappone (Mondadori 2025). Con suo figlio Jacopo, attore, è andato in scena a teatro in Trump Blues e A cosa serve l’America, e ha scritto il romanzo Il gioco del potere (Mondadori 2025). Ha realizzato per La7 i programmi televisivi «Inchieste da fermo» e «Inchieste in movimento», per Canale 5 la serie di divulgazione geopolitica «Risiko. Le sfide di potere».

mercoledì 20 maggio 2026

Genocidio

Genocidio
Quello che rimane di noi nell'era neo-imperiale
di Rula Jebreal
Piemme edizioni

«Scrivo affinché nessuno, in futuro, possa dire di non sapere o che non poteva sapere. Scrivo nella speranza che ci sia ancora tempo per fermare l'espansione del genocidio coloniale di Israele in tutta la Palestina...»

«Dopo una vita trascorsa a interrogarmi, personalmente e professionalmente, su come il mondo abbia potuto permettere catastrofi come l'Olocausto, ho trovato la risposta tra le macerie nella mia terra martoriata, a migliaia di chilometri di distanza dai campi di sterminio europei. Scrivo questo libro perché il genocidio di Gaza mi ha cambiata nel profondo. Ha rivelato il vuoto morale e politico di un mondo che riduce l'umanità a una gerarchia di morte. Scrivo affinché nessuno, in futuro, possa dire di non sapere o che non poteva sapere. Scrivo nella speranza che ci sia ancora tempo per fermare l'espansione del genocidio coloniale di Israele in tutta la Palestina. Scrivo perché lo slogan "mai più" diventi una chiamata all'azione. Scrivo perché, anche quando tutto sembra perduto, le parole sono tutto ciò che rimane, e con esse l'obbligo morale di ricordare e resistere. Scrivo perché le mie parole possano aiutare a impedire che il genocidio di Gaza diventi una dottrina da esportare nel resto del mondo, un modello da applicare ogni volta che il potere decida di avere ragione della ragione, minacciando la sicurezza e l'esistenza dell'umanità stessa.» Tra autobiografia e lucida analisi politica, Genocidio è un libro duro ma necessario che richiama la società civile e la politica alle sue responsabilità, alle sue colpe, alle sue verità di comodo e omissioni. Perché, se il silenzio è comunque una forma di complicità, è anche la leva attraverso cui tutti rischiamo di saltare oltre l'ordine democratico, verso nuove giungle dominate dalla legge del più forte.

Rula Jebreal è una giornalista, scrittrice e docente palestinese con cittadinanza israeliana naturalizzata italiana

martedì 19 maggio 2026

Le donne di Carlo. Le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito

Le donne di Carlo.
Le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito
di Ilaria Grillini
Rai libri

«Le figure femminili sono state fondamentali e al tempo stesso ingombranti nella vita di Carlo III, a volte ne hanno condizionato le scelte, altre ne...»

Le figure femminili sono state fondamentali e al tempo stesso ingombranti nella vita di Carlo III, a volte ne hanno condizionato le scelte, altre ne hanno oscurato le vicende, sia pubbliche che private. Donne importanti come la madre, Elisabetta II, la sorella, Anna, con cui è cresciuto, la nonna tanto amata, la Regina Madre, le due mogli, Diana e Camilla, e le due nuore, Catherine e Meghan. Indagando il rapporto che Carlo III ha avuto con ognuna di loro, Grillini, giornalista da sempre interessata alla vita dei reali, tratteggia la figura di un uomo colto, intelligente, con idee all’avanguardia, impegnato a portare al centro del dibattito le questioni dell’ecologia e del cambiamento climatico. Un sovrano che oggi cerca di tenere la monarchia al passo coi tempi, nonostante debba affrontare problemi di salute e gestire liti familiari, quelle legate al figlio Harry e al fratello, l’ex duca di York. A completare il ritratto di un re, di cui non tutto è ancora noto, contribuiscono le testimonianze e gli aneddoti di personaggi italiani di spicco che lo hanno conosciuto: Giuliano Amato, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, i principi Vanni Calvello Mantegna, l’imprenditore Federico Marchetti, per citarne alcuni. Un libro accurato, ma anche ricco di curiosità, che presenta un Carlo III inedito e dalle molteplici sfaccettature.

Ilaria Grillini è nata a Roma ed è giornalista professionista dal 1999. Inizia la sua carriera nel 1992, nella produzione del Tg5. Dopo una parentesi nella televisione regionale per l’emittente Sei Milano, ritorna in Mediaset collaborando con “Verissimo”. Nel 2000 entra in Rai lavorando per diversi programmi tra cui: “La vita in diretta”, “Uno Mattina”, “Tg1 Mattina”, “ItaliaSì!”, “Tg1 Mattina News”. Nasce da una sua idea “L’Italia delle granDInastie”, in onda su Rai 1, che co-condurrà per due edizioni. Insieme a Paola Pisa e Roberta Petronio ha scritto Romane e, nel 2021, per Rai Libri, Elisabetta la Regina “italiana”. Ha collaborato con il settimanale Chi e poi con Oggi e dal 2023 cura una rubrica fissa su Gente.

mercoledì 13 maggio 2026

Il Tenente di Napoleone

Il Tenente di Napoleone
di Massimo De Muro
Pedrini edizioni

«Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e...»

Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e cresciuto nella Parigi rivoluzionaria, si ritroverà vittima di un complotto che lo costringerà ad arruolarsi per salvare la sua libertà.  Il fato, come un fiume in piena, lo trascinerà attraversi scontri epici ed incontri inaspettati; dall’assedio del Forte di Bard fino ad incontrare Carlotta, che lo salverà da una ferita d’arma da fuoco. “Il Tenente di Napoleone” è un romanzo coinvolgente che intesse con abilità storia e finzione, unendo la fredda strategia dei campi di battaglia allo sbocciare dell’amore. Preparatevi ad un’avventura indimenticabile attraverso un’epoca rivoluzionaria, vissuta tramite gli occhi di un giovane Tenente e del suo Generale.

Massimo De Muro giornalista. Dirige le pagine de iltrovalibri.it. Il trovalibri è stata anche una trasmissione radiofonica sulle frequenze di Primaradio. Ha condotto anche trasmissioni Tv sportive e ha collaborato con la redazione di Contro Campo a Mediaset per la realizzazione del libro Serie A allegato al giornale Controcampo. “Camurria” il primo romanzo nel 2021. La sua vera passione sono i libri. È sua la prima libreria on line nata in Italia. Air Book (fonte Sole 24 Ore)

Ieri è il momento giusto

Ieri è il momento giusto
di Paolo Kessisoglu
Solferino libri

«Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di...»

Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Ma in una mattina di luglio, dalla Francia arriva la notizia destinata a capovolgere tutto: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: Giovanni non è affatto quello che credeva. La sua placida esistenza di genitore modello e impiegato dell’Inps è fondata su un grande inganno, e le famiglie che si è costruito sono in un certo senso molteplici. Federico non ha nemmeno il tempo di riprendersi dallo choc che gli tocca partire per un viaggio attraverso la penisola e fino a Lampedusa, dove lo attende un’eredità misteriosa. Ma è un’avventura in cui non si imbarcherà da solo.Il primo romanzo di Paolo Kessisoglu è una commedia ironica e malinconica, brillante e profonda, che racconta con sensibilità il momento cruciale in cui si smette di essere figli e si ridisegna il proprio percorso senza un genitore. Le scoperte di Federico, che nel suo viaggio incontra un padre che non conosceva, incrociano la linea retta di un’unica grande verità: c’è stata una vita dei nostri genitori senza di noi, così come ci sarà una nostra vita senza di loro. Il momento in cui cadono i ruoli e conta la sostanza umana è quello in cui possiamo imparare a volere un po’ più bene anche a noi stessi.

Paolo Kessisoglu attore, conduttore televisivo e sceneggiatore, è stato protagonista di diversi film di successo, tra cui “E allora mambo! e …e se domani”. Ha condotto trasmissioni cult, come “Le Iene”, “Scherzi a parte” e “Quelli che il calcio”, e presentato il Festival di Sanremo nel 2011. Nel 2019 ha scritto la canzone “C’è da fare”, incisa assieme ad altri 25 cantautori italiani per sostenere le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. “C’è da fare” nel 2023 è diventato il nome della sua associazione che si occupa di adolescenti. Dal 2025 porta in scena con successo lo spettacolo teatrale “Sfidati di me”.

martedì 12 maggio 2026

Il canto di Vega

Il canto di Vega
di Silvia Bardesono
Edizioni Pedrini

«Una donna sopravvissuta alle torture più atroci, una donna di cui è meglio non conoscere i segreti, una donna che non sa ancora qual è la sua strada e una donna che nella sua vita ha visto e conosciuto tutto. Sono queste le protagoniste del romanzo che...»

Una donna sopravvissuta alle torture più atroci, una donna di cui è meglio non conoscere i segreti, una donna che non sa ancora qual è la sua strada e una donna che nella sua vita ha visto e conosciuto tutto. Sono queste le protagoniste del romanzo che tratteggia una storia di dolore e sofferenza ma anche di amore infinito, per la vita, per sé stesse e per le altre donne.  Aignes vive ricoverata in uno stato semi vegetativo in un ospizio per anziani ha iniziato a fare lo stesso sogno terribile ogni notte vede lei giovane e la sua bambina di cui non sa più nulla e poi uno strappo. Sa che la sua vita è al termine e ha un obiettivo aiutare sua figlia prima che l’oblio la annulli del tutto. Trova in Sarah, una giovane orfana che non ha ancora trovato un suo posto nel mondo, un’anima sensibile con cui stabilire un contatto. Sarah, mossa da una intuizione, le legge un romanzo che parla al cuore di Aignes per poi scoprire in un nuovo secondo momento parlare anche a se stessa. 

Silvia Bardesono, nasce a Torino. Avvocato specializzato in diritto di famiglia e difesa delle donne e minori vittime di violenza. Ha con-seguito il diploma del Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Ha pubblicato quattro romanzi: il primo a seguito della vincita di un concorso indetto da Arpanet Edi-zioni, due editi da Rizzoli YouFeel da cui è stata contattata dopo che il primo aveva raggiunto le vette della classifica Amazon e l’ultimo con Les Flaneurs Edizioni. Alcuni suoi racconti sono stati inseriti in una raccolta edita da Ilstar Libri, a cura di Stefania Bertola e in un'altra edita da Feltrinelli dal nome “100 storie per quando è troppo tardi”, insieme a firme come Andrea Camilleri, Stefano Benni, Fabio Geda, Elena Varvello, Sandro Veronesi e molti altri. Un suo racconto è arrivato finalista al Premio letterario “Verbania for Women 2020”.  Tutti i suoi scritti, a parte l’ultimo, sono firmati con lo pseudonimo Silvia Mango.  Vive con il marito e le tre figlie in provincia di Torino. Da sempre attratta dalle discipline orientali, pra-tica hatha yoga. Sogna di andare a vivere in un’isola greca a insegnare yoga.
Il Canto di Vega è il suo quinto romanzo.

lunedì 11 maggio 2026

Guarda che te lo spengo!

Guarda che te lo spengo!
di Uppa
Mondadori libri

«“Guarda che te lo spengo!” è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire. L’approccio alla tecnologia di bambini e preadolescenti segna del resto un passaggio importante nella crescita...»

“Guarda che te lo spengo!” è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire. L’approccio alla tecnologia di bambini e preadolescenti segna del resto un passaggio importante nella crescita: tablet, smartphone e altri device li mettono di fronte alla possibilità di esplorare tutto il mondo senza filtri, con un semplice clic. E questa maggiore autonomia può generare nei genitori ansie e preoccupazioni che, a volte, si traducono in divieti: perché diciamo loro di mettere via il telefono, invece di chiederci come lo stanno usando? Guarda che te lo spengo! parte proprio da questa domanda senza però promettere regole perfette, strategie universali o soluzioni preconfezionate per educare al digitale; ogni situazione va contestualizzata, analizzata ed esplorata. Non tutto è bianco o nero: lo smartphone fa bene o fa male? Vietiamo o permettiamo l’uso dell’IA nello studio? Dobbiamo essere rigidi o flessibili? Bisogna trovare una terza via. Uppa, casa editrice specializzata nei temi del parenting, propone un nuovo approccio grazie alla competenza di Cosimo Di Bari, professore di Pedagogia dell’Università di Firenze. In queste pagine, approfondimenti ed esempi concreti aiutano a orientarsi e a trovare possibili risposte alle domande più frequenti. Senza inutili divieti e demonizzazioni, Uppa invita i genitori a sviluppare una nuova consapevolezza da trasmettere a ragazzi e ragazze che, in realtà, non sono “nativi digitali”: sanno usare gli strumenti, ma non sempre comprendono le conseguenze delle loro azioni o riescono a darsi dei limiti. Guarda che te lo spengo! non è un libro di ricette pronte, ma di ingredienti. Cucinando, sbagliando nel proprio contesto familiare, ogni genitore troverà le giuste dosi. Perché la vera caratteristica di un genitore “quasi perfetto” è la capacità di riflettere sulle proprie azioni, sapendo che la perfezione non è l’obiettivo.

Uppa, casa editrice specializzata nei temi del parenting

venerdì 8 maggio 2026

Il Tenente di Napoleone

Il Tenente di Napoleone
di Massimo De Muro
Pedrini edizioni

«Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e...»

Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e cresciuto nella Parigi rivoluzionaria, si ritroverà vittima di un complotto che lo costringerà ad arruolarsi per salvare la sua libertà.  Il fato, come un fiume in piena, lo trascinerà attraversi scontri epici ed incontri inaspettati; dall’assedio del Forte di Bard fino ad incontrare Carlotta, che lo salverà da una ferita d’arma da fuoco. “Il Tenente di Napoleone” è un romanzo coinvolgente che intesse con abilità storia e finzione, unendo la fredda strategia dei campi di battaglia allo sbocciare dell’amore. Preparatevi ad un’avventura indimenticabile attraverso un’epoca rivoluzionaria, vissuta tramite gli occhi di un giovane Tenente e del suo Generale.

Massimo De Muro giornalista. Dirige le pagine de iltrovalibri.it. Il trovalibri è stata anche una trasmissione radiofonica sulle frequenze di Primaradio. Ha condotto anche trasmissioni Tv sportive e ha collaborato con la redazione di Contro Campo a Mediaset per la realizzazione del libro Serie A allegato al giornale Controcampo. “Camurria” il primo romanzo nel 2021. La sua vera passione sono i libri. È sua la prima libreria on line nata in Italia. Air Book (fonte Sole 24 Ore)