giovedì 30 aprile 2026

Ghiaccio blu

Ghiaccio blu
di Pino Corrias
Fuori scena Rcs

«È una storia americana quella di Joseph Paul Jernigan, trasformato dalla Scienza nell’Atlante digitalizzato del corpo umano. Il suo destino diventa una rivelazione quando due anni dopo si scopre che quel corpo apparteneva a un detenuto colpevole di omicidio, giustiziato nel…»

È una storia americana quella di Joseph Paul Jernigan, trasformato dalla Scienza nell’Atlante digitalizzato del corpo umano. La sua morte, anno 1993, è una labile traccia nel flusso della cronaca. Ma il suo destino diventa una rivelazione quando due anni dopo si scopre che quel corpo apparteneva a un detenuto colpevole di omicidio, giustiziato nel carcere di Huntsville, Texas.
Pino Corrias fa di quella rivelazione una traccia da seguire in un lungo viaggio – dal Texas a New York – dentro al cuore dell’America, per restituire a quel «Detenuto numero 699» la storia della sua vita e della sua morte. Ritrovare i luoghi dove ha vissuto. I testimoni che lo hanno conosciuto. Lo sceriffo che lo ha arrestato. Il giudice che l’ha giudicato. Sua madre e la sua donna. Compresi i detenuti che gli hanno respirato accanto. Tutte schegge disperse dal tempo, lungo le pianure e le solitudini, fino a ricomporre un reportage di straordinaria lucidità, sulla giustizia, sulla violenza, sulla vendetta come punizione e risarcimento delle vittime. Ma soprattutto sulla società americana, la luce che ancora irradia, i baratri che sempre di più ci spaventano. E lo fa parlandoci di una America che ancora ci riguarda, con i suoi miti, le sue contraddizioni, le sue insonni paranoie, così spesso a mano armata.
Scrisse Oreste del Buono nella prima edizione, anno 1997: «A Pino Corrias non è bastato il talento di inviato speciale, è divenuto di pagina in pagina sempre più scrittore nitido e feroce. L’inchiesta giornalistica è diventata un romanzo irresistibile di furore e pietà, soprattutto di pietà, che coinvolge il lettore e lo pone davanti a una scelta».

Pino Corrias ha lavorato per i maggiori quotidiani e settimanali italiani. Ha scritto per il teatro e la tv. Ha raccontato la storia di Luciano Bianciardi (Vita agra di un anarchico, 1993); ha raccontato Roma nel romanzo Dormiremo da vecchi e l’Italia nella raccolta di luoghi e di storie Nostra Incantevole Italia. Per la Rai ha prodotto La meglio gioventù. Scrive per «il Fatto Quotidiano» e «Vanity Fair». Vive tra Roma, Narni, Milano. E viaggia quando può.

mercoledì 29 aprile 2026

Flotilla. In viaggio per Gaza Diario di bordo per una nuova rotta

Flotilla. In viaggio per Gaza
Diario di bordo per una nuova rotta
di Arturo Scotto
Giunti libri

«Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace, fuori dai linguaggi tradizionali della politica. Perché una potenza militare come Israele ha paura di una quarantina di barche a vela che navigano pacificamente?»

Un libro che intreccia testimonianza personale, etica e politica, e che prova a immaginare una nuova idea di partecipazione e di ordine mondiale.

Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace, fuori dai linguaggi tradizionali della politica. Perché una potenza militare come Israele ha paura di una quarantina di barche a vela che navigano pacificamente? Da questa domanda prende avvio Flotilla. In viaggio per Gaza, il libro in cui Arturo Scotto racconta la sua scelta di imbarcarsi sulla Karma, una delle navi della Global Sumud Flotilla partita da Genova per raggiungere la Striscia. Non una decisione facile: dubbi, tentennamenti, il peso delle responsabilità istituzionali. Ma anche la consapevolezza che, di fronte a un genocidio in diretta e all'inerzia della politica internazionale, fosse impossibile tirarsi indietro. Il libro è il racconto in prima persona dei giorni a bordo della Flotilla: l'attesa, la paura, la notte dei droni, l'abbordaggio dell'esercito israeliano, l'arresto, il sequestro dei telefoni, le 24 ore di detenzione. Ma anche i retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo italiano, il dileggio politico, le conseguenze giudiziarie ancora in corso. Flotilla è però soprattutto una riflessione più ampia su ciò che questa missione ha rappresentato: un'esperienza capace di fare quello che alla politica tradizionale non riesce più, ovvero smuovere le coscienze, riempire le piazze, coinvolgere una generazione che spesso diserta le urne ma non rinuncia all'impegno.

Arturo Scotto è deputato del Partito Democratico, capogruppo PD in Commissione Lavoro alla Camera e membro della Direzione nazionale del partito. Militante politico fin dall’adolescenza, è stato il deputato più giovane d’Italia nel 2006. Ha partecipato alla fondazione di Sinistra Ecologia e Libertà e di Articolo Uno, di cui è stato coordinatore nazionale. Presidente dell’associazione nazionale Compagno è il mondo, ha partecipato a numerose missioni umanitarie in Medio Oriente ed è una delle voci più riconoscibili del dibattito pubblico progressista italiano.

martedì 28 aprile 2026

Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)

Soldi, sesso e potere.
Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)
di Azzurra Rinaldi
Rizzoli libri

«Vi è mai capitato di sentire frasi come «Ma ormai le donne sono ovunque» o «Adesso servono le quote celesti»? Probabilmente sì, eppure niente è più lontano dalla realtà. In nessun Paese al mondo è stata raggiunta la parità di opportunità tra i generi...»

Vi è mai capitato di sentire frasi come «Ma ormai le donne sono ovunque» o «Adesso servono le quote celesti»? Probabilmente sì, eppure niente è più lontano dalla realtà. In nessun Paese al mondo è stata raggiunta la parità di opportunità tra i generi. Le donne guadagnano meno; hanno pensioni più basse; spesso devono interrompere la carriera perché il lavoro di cura non retribuito è tutto a loro carico; sono penalizzate nell’accesso al credito; sono occupate soprattutto in settori ingiustamente considerati non strategici; quasi mai ricoprono posizioni apicali in politica e nelle aziende. L’elenco potrebbe continuare a lungo, e Rinaldi ce lo dimostra chiaramente e ci spiega il perché attraverso i mezzi a lei più congeniali: da un lato dati, ricerche, report e statistiche, dall’altro testi di economia e del pensiero femminista. Ma cambiare è possibile? Per fortuna sì, ed è anche necessario, perché di un sistema ingiusto le conseguenze le paga chiunque. Per questo il libro che avete in mano ha come obiettivo non solo quello di creare consapevolezza, ma anche quello di fornire soluzioni e, dunque, offrire speranza. Educazione finanziaria, redistribuzione, cooperative, mutualismo sono solo alcuni degli strumenti che Rinaldi ci propone per disinnescare i meccanismi e gli stereotipi che, intrecciando soldi, sesso e potere, escludono le donne dai tavoli in cui si prendono le decisioni, le relegano al ruolo di madri e mogli obbedienti e le valutano solo in base a canoni estetici, comportamentali e sessuali. E se pensate che realizzare un mondo in cui tutte e tutti abbiamo le stesse opportunità sia utopico, vi sbagliate. O meglio avete ragione, se di questo termine accettiamo l’interpretazione che ne dà l’autrice: l’utopia non come l’opposto del realismo, ma come l’opposto della rassegnazione.

Azzurra Rinaldi è un’economista femminista. Direttrice della School of Gender Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, dove insegna Economia politica, è attivista dei diritti delle donne e co-fondatrice di Equonomics e dei movimenti Il Giusto Mezzo e #DateciVoce.

lunedì 27 aprile 2026

Chiedetevi sempre perché

Chiedetevi sempre perché
di Piero Angela
Mondadori libri

«Perché è probabile che ci siano altre forme di vita nel Cosmo? Perché i continenti si spostano? Perché Homo sapiens è l’unica specie umana sopravvissuta? Le risposte di Piero Angela ai grandi perché sull’Universo e su di noi...»

Perché è probabile che ci siano altre forme di vita nel Cosmo? Perché i continenti si spostano? Perché Homo sapiens è l’unica specie umana sopravvissuta? Le risposte di Piero Angela ai grandi perché sull’Universo e su di noi.È stata la curiosità infantile, ha sempre detto Piero Angela, a portarlo a studiare e poi a trasmettere conoscenza agli altri, fino a diventare un Maestro per generazioni di italiani. Perché si nasce, perché si muore, perché il Sole, l’aria, la Luna e i pianeti? Perché gli alberi e perché l’Universo? Perché l’uomo, perché gli animali, perché le stagioni? Sono le domande che lui si faceva da piccolo, e faceva instancabilmente a genitori e insegnanti, come tutti i bambini svegli. A quelle domande, allora, trovò risposta in un bel libro illustrato. Era intitolato Il libro dei perché, e troneggiava nella sua minuscola biblioteca. Oggi la lezione di Piero Angela, quella di coltivare un’inesauribile curiosità verso tutto ciò che ci circonda, di non accontentarci di una vita mediocre ma di crescere attraverso la conoscenza e la razionalità, trova concretezza in un libro ricco di storie, di aneddoti e di scienza, impreziosito da quattro splendide tavole illustrate sull’Universo, l’Evoluzione, l’Uomo e la Scienza. Un libro che parte dalle domande che sono il motore del metodo scientifico e arriva alle risposte ritrovate e selezionate da Massimo Polidoro, amico e stretto collaboratore di Piero Angela, cercando nell’archivio personale del grande giornalista in cui sono conservati centinaia di testi, interviste, conferenze di settant’anni di carriera. Le origini dell’Universo e dell’uomo; l’avvento e le prospettive della scienza; chi siamo, da dove veniamo e dove andremo: un libro che con chiarezza, precisione e passione risponde ai quesiti universali, ma anche a quelli particolari che l’essere umano si pone ogni giorno.

Piero Angela, scomparso nel 2022 a 93 anni, è stato il più grande divulgatore scientifico italiano. Giornalista, conduttore televisivo e saggista, ha pubblicato oltre trenta libri, molti dei quali tradotti in diversi Paesi.

venerdì 24 aprile 2026

Generose anime di eroi

Generose anime di eroi
di Gianni Riotta
Mondadori libri

«Il Partito della Guerra agisce in Russia, all’ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo...»

Il Partito della Guerra agisce in Russia, all’ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l’ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull’avambraccio l’uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall’Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sarà giusto l’analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all’Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti “Gladiatori”. Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all’indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell’Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c’è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell’era del caos e della disinformazione killer. A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell’epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.

Gianni Riotta, autore del podcast “Riottoso”, dirige la Scuola di Giornalismo e il Data Lab Luiss ed è visiting professor presso la Princeton University. È membro del Council on Foreign Relations. I suoi romanzi sono stati tradotti in molti Paesi.

giovedì 23 aprile 2026

Baciami al Caffè Napoli

Baciami al Caffè Napoli
Chiara Gily
Mondadori libri

«Il nuovo romanzo di Chiara Gily è un inno alla sorellanza, una storia capace di emozionare con grazia, di infondere buon umore come farebbe una fragrante tazzina di caffè...»

Il nuovo romanzo di Chiara Gily è un inno alla sorellanza, una storia capace di emozionare con grazia, di infondere buon umore come farebbe una fragrante tazzina di caffè.Chiara Gily miscela in modo brillante napoletanità, romance e qualche tocco di giallo. ELLETra i vicoli di Napoli c’è un luogo molto speciale, una bottega di rigattiere che l’entusiasmo di tre giovani donne ha trasformato in un tempio del vintage. Al Caffè Napoli ogni oggetto è scelto con cura e i clienti passano ore a curiosare, avvolti nel confortante profumo della cuccuma sul fornello. Ma le sfide, per le vulcaniche Lidia, Alice e Mila non finiscono mai. La prossima? Trasformare il negozio in un punto di ritrovo per gli artisti locali. Così, una volta al mese, organizzano un particolare speed date, durante il quale pittori, scultori, scrittori e poeti si conoscono e fanno rete. Se l’idea dell’appuntamento al buio con l’artista è venuta a Mila, quella di soprannominarlo “spritz date” è stata di Lidia, in onore degli anni trascorsi a Trieste. La bottega funziona così bene che le tre proprietarie decidono di assumere un’aiutante. A rispondere all’annuncio è Amanda, una giovane pittrice fiorentina con il curriculum ideale e uno spiccato senso estetico. Finalmente Lidia e Alice avranno più tempo per viaggiare alla ricerca di nuovi pezzi e per stare con le loro bambine, nate a pochi mesi di distanza. Mila, invece, potrà dedicarsi anima e corpo alle sue mostre di fotografia.
Sembra tutto perfetto, peccato solo che Amanda resti sulle sue e abbia poca voglia di parlare del passato…
Per fortuna al Caffè Napoli ogni segreto può trasformarsi in un’occasione preziosa per rinsaldare legami di amicizia, stabilire nuovi equilibri familiari, persino coronare un amore.

Chiara Gily, napoletana di nascita, triestina per scelta, è giornalista pubblicista e racconta le sue avventure di “espatriata” su “Il Piccolo” nella rubrica Una napoletana a Trieste. Ha un’abilitazione alla professione di dottore commercialista che tiene chiusa in un cassetto, ma gli studi economici le hanno dato l’opportunità di scrivere di finanza al femminile su “Cosmopolitan”. Di giorno si occupa di comunicazione istituzionale in una Pubblica Amministrazione, di notte accende il PC e scrive (ma solo dopo essersi preparata una tazzina di caffè). È autrice di diversi libri, fra cui L’essenza dell’arancio amaro (Einaudi Ragazzi). Per Mondadori ha già pubblicato Aspettami al Caffè Napoli.

mercoledì 22 aprile 2026

Risveglia la guerriera gentile che è in te

Risveglia la guerriera gentile che è in te
Vanessa Villa
Rizzoli libri

«Questo libro è un invito a fermarsi, a respirare e a guardarsi dentro senza giudizio, lasciando andare ciò che avvelena l’anima per fare spazio a una versione
più luminosa e consapevole di sé.
Un cammino di risveglio...»

Vanessa Villa, insegnante di yoga e karate, influencer e Guerriera Gentile, ti accompagna in un viaggio profondo e trasformativo alla scoperta di te: un percorso fatto di ascolto, di coraggio e di amore, in cui la forza non è mai separata dalla gentilezza. L’autrice ha rivoluzionato la sua vita e, attraverso il racconto delle proprie esperienze personali, ti guiderà passo dopo passo nell’esplorazione dei dodici principi della forza gentile: disciplina, forza, gentilezza, perdono, amore incondizionato, accettazione, generosità, ascolto, natura, tempo, gratitudine e risveglio. Ogni principio diventa una chiave per riconnetterti con la tua essenza più autentica, per accogliere le tue vulnerabilità e per trasformare in una nuova risorsa ciò che hai vissuto come debolezza. Questo libro è un invito a fermarsi, a respirare e a guardarsi dentro senza giudizio, lasciando andare ciò che avvelena l’anima per fare spazio a una versione più luminosa e consapevole di sé. Un cammino di risveglio interiore, pensato come un abbraccio costante che incoraggia ogni donna a brillare come ha sempre meritato. Ad arricchire il percorso delle lettrici, illustrazioni evocative ed esercizi pratici per ogni principio presentato, pensati per interiorizzare gli insegnamenti e portarli nella propria vita quotidiana, trasformando la lettura in un’esperienza concreta e profondamente personale.

Vanessa Villa campionessa e maestra di karate, insegnante di yoga e di meditazione, influencer e fondatrice del metodo FightGently, Vanessa ha una visione: creare una community sempre più numerosa di Guerrieri Gentili per un mondo migliore. Recentemente entrata nella famiglia di OnePodcast, Vanessa è protagonista del podcast di successo FightGently Talks.

martedì 21 aprile 2026

Cattivo maestro

Cattivo maestro
di Piergiorgio Odifreddi
Raffaello Cortina editore

«Bertrand Russell ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo...»

Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell’amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant’anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott’anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi.

Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia e negli Stati Uniti, e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002), Pillole matematiche (2022), A piccole dosi (2023), C'è del marcio in occidente (2024) e Incontri ravvicinati tra le due culture (2025).

lunedì 20 aprile 2026

Il bar di Cinecittà

Il bar di Cinecittà
di Walter Veltroni
Harper Collins editore

«Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte...»

Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. Costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria, Il bar di Cinecittà è un grande romanzo storico e familiare. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l’umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà.

Walter Veltroni è nato a Roma nel 1955 ed è un politico e giornalista italiano. Direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma e segretario del Partito democratico, tra i suoi ultimi libri figurano Il caso Moro e la Prima Repubblica (Solferino 2021), Tana libera tutti (Feltrinelli 2021), La scelta (Rizzoli 2022), Buonvino e il caso del bambino scomparso (Marsilio 2023) e Iris, la libertà (Rizzoli 2025). È regista di film e documentari, tra cui Quando (2023). Collabora con il “Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport”.

venerdì 17 aprile 2026

Vestire le parole. Codici visivi e culturali tra comunicazione e moda

Vestire le parole
Codici visivi e culturali tra comunicazione e moda
di Giulia Aloisio Rafaiani
Franco Angeli editore

«A primo impatto, moda e comunicazione possono sembrare “binari paralleli”. In realtà, stoffe e parole da sempre dialogano nel costruire un immaginario collettivo e studiarli insieme consente una lucida lettura di come essi modellino la società...»

A primo impatto, moda e comunicazione possono sembrare “binari paralleli”. In realtà, stoffe e parole da sempre dialogano nel costruire un immaginario collettivo e studiarli insieme consente una lucida lettura di come essi modellino la società, di come la produzione di significato nasca sempre dall’intreccio tra ciò che viene mostrato e ciò che viene narrato. Dall’epoca di Marie Antoinette ai social media, agli influncer creati con l’AI – passando per la rivoluzione industriale e i principali fenomeni di comunicazione di massa che hanno plasmato il XX e il XXI secolo – “Vestire le Parole” propone riflessioni sull’attualità, leggendo comunicazione e moda come le due facce di una stessa trasformazione socio-culturale, politica ed economica. In un’epoca in cui la distinzione tra realtà e rappresentazione è sempre più sottile, la moda offre il vocabolario visivo, la comunicazione costruisce la sintassi, i media definiscono la diffusione e il ritmo. Attraversando la storia, le geografie e gli approcci delle diverse generazioni, il saggio analizza l’evoluzione delle tecniche, dei mezzi e dei canali di diffusione, nonché dei codici di significato associati a stile, identità e potere, mettendo in luce i punti di contatto tra produzione culturale – design, estetica e moda – e produzione simbolica – messaggio, branding, rappresentazione.

Giulia Aloisio Rafaiani è Partner della boutique firm di consulenza strategica Strategic Partners. Laureata in Politiche Internazionali e Sociologia presso City University of London, dove ha anche conseguito un Master in giornalismo televisivo, ha lavorato come giornalista a Londra, prima di intraprendere la carriera di manager della comunicazione in aziende italiane e internazionali. Nominata da Forbes e da Fortune nelle liste dei più promettenti esperti di lobby e comunicazione Under 40, contribuisce come lecturer a vari corsi di laurea. Nel 2025, è stata selezionata tra i “Young Leader Italy – UK” dall’Ambasciata Britannica in Italia.

giovedì 16 aprile 2026

Contro gli imperi

Contro gli imperi
di Vittorio Emanuele Parsi
Bompiani editore

«Per quasi un secolo abbiamo potuto dimenticare la guerra. Per quasi un secolo abbiamo creduto che le dittature fossero un monito sui libri di scuola o spettri confinati in mondi lontani. E invece oggi siamo qui...»

Per quasi un secolo abbiamo potuto dimenticare la guerra, o perlomeno considerarla come qualcosa che ci riguardava più sul piano etico che su quello concreto. Per quasi un secolo abbiamo creduto che le dittature fossero un monito sui libri di scuola o spettri confinati in mondi lontani. E invece oggi siamo qui, in un mondo che brucia ed è nuovamente dominato da logiche imperiali. Che Russia e Cina si muovessero in questa direzione era chiaro da tempo: la vera novità, dirompente e inattesa, sono gli Stati Uniti di Trump, che hanno sconvolto dall’interno l’ordine liberale internazionale che per primi avevano contribuito a costruire. Se noi abbiamo potuto vivere la nostra durevole pace è anche perché c’erano loro a garantirla, ma ora il primo ministro canadese lo ha detto con parole nette: quella in atto “non è una transizione, è una rottura”. Attingendo alla potente metafora del “modello di Schweller” queste pagine ci raccontano come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per tornare a vestire quello di lupo affamato in un mondo popolato di altri lupi e di sciacalli pronti a seguirli. In questo scenario, qual è il ruolo degli agnelli che ancora credono nella democrazia? Vittorio Emanuele Parsi ce lo spiega con lucidità e senza sconti, indicando con altrettanta chiarezza a quale conseguenza andremo incontro se non sapremo reagire: la servitù. Questo libro non vuole essere un requiem per le nostre democrazie. Piuttosto, Parsi ci indica cosa possiamo fare per difendere la libertà che abbiamo ereditato dai nostri genitori e dai nostri nonni. La strada esiste. Ma richiede coraggio, onestà, e la capacità di perseguire una via difficile: quella di essere pacifici, ma non imbelli. Quella di rinunciare alla nostalgia e perseguire una strategia nuova, fatta di forza e di fierezza ma anche di capacità di cooperare per difendere lo spazio felice della nostra libertà.

Vittorio Emanuele Parsi è uno dei più autorevoli politologi italiani, professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano e accademico dei Lincei. Editorialista e osservatore riconosciuto delle dinamiche globali, con Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale (Il Mulino, 2018) ha ottenuto un grande successo di pubblico, consolidato poi con Il posto della guerra e Madre Patria (Bompiani, 2022 e 2023). È oggi una delle voci di riferimento nel dibattito sulle trasformazioni dell’Occidente, i conflitti in corso e la geopolitica. È Capitano di Fregata della Marina Militare (ris.).

mercoledì 15 aprile 2026

Consegno pacchi a Pechino

Consegno pacchi a Pechino
Hu Anyan
Trad. di F. Picerni
Laterza editore

«Corriere, scaricatore di merci, cameriere, commesso, apprendista panettiere e molto altro. In questo memoir working class, Hu Anyan racconta in modo dettagliato, onesto e non privo di una certa dose di humor e brutalità, gli innumerevoli lavori che ha svolto, aprendoci le porte del ventre caldo della Cina contemporanea...»

Corriere, scaricatore di merci, cameriere, commesso, apprendista panettiere e molto altro. In questo memoir working class, Hu Anyan racconta in modo dettagliato, onesto e non privo di una certa dose di humor e brutalità, gli innumerevoli lavori che ha svolto, aprendoci le porte del ventre caldo della Cina contemporanea.
Un racconto che illumina le vite nascoste che fanno funzionare il mondo.
Uno dei nuovi talenti letterari più notevoli della Cina.
“Financial Times”
Ipnotico e silenziosamente rivoluzionario.
“The Washington Post”
Un resoconto senza fronzoli dalla prima linea della gig economy.
“The New York Times Book Review”
“The Guardian” Best Memoir and Biography of 2025
“The Economist” Best Book of 2025
“Financial Times” Must Read Title of 2025
“The Sunday Times” Best Book of 2025
Cercare una camera economica con un impianto di aria condizionata decente. Calcolare la quantità giusta di alcol per riuscire ad addormentarsi senza sentirsi stonati all’inizio del turno di lavoro del giorno dopo. Trovare, tra le infinite strade di Pechino, il percorso per consegnare il maggior numero di pacchi nel minor tempo possibile. Sforzarsi di conservare un po’ di umanità. Nel descrivere le sue impressioni, Hu Anyan disegna con ricchezza di dettagli l’immagine di una generazione, di una classe, che non vuole cadere nella trappola dell’auto commiserazione, che è alla continua ricerca di un senso, pur essendo segnata dalla precarietà del mercato del lavoro e dalla pressione sociale. Dalle aziende di logistica a Shanghai alla consegna di pacchi a Pechino, passando da un lavoro all’altro, Hu Anyan svela dall’interno gli ingranaggi del capitalismo ad alta intensità e bassa umanità. E svela a sé stesso il potere liberatorio della scrittura.
Un libro ipnotico, rivoluzionario, ricco di umanità e umorismo, tradotto in 15 lingue.

Hu Anyan è nato a Guangzhou, in Cina, nel 1979. Dopo aver conseguito il diploma di scuola secondaria, è entrato nel mondo del lavoro, trasferendosi da una città all’altra e svolgendo lavori occasionali per guadagnarsi da vivere. Un giorno pubblica un post online in cui racconta la sua esperienza di corriere a Pechino. Diventa virale. Questo è il suo primo libro.

lunedì 13 aprile 2026

Piovuto dal cielo. Come Jannik Sinner sta cambiando la storia del tennis

Piovuto dal cielo.
Come Jannik Sinner sta cambiando la storia del tennis
di Marco Imarisio e Gaia Piccardi
Cairo libri

«Bastava guardarlo, il giovane Sinner. Anzi, è stato bello seguirlo match dopo match, e vederlo crescere, trasformarsi da ragazzo in uomo, cambiare nelle espressioni, nei modi di fare, di affrontare gli avversari e anche di parlare in pubblico...»

«Bastava guardarlo, il giovane Sinner. Anzi, è stato bello seguirlo match dopo match, e vederlo crescere, trasformarsi da ragazzo in uomo, cambiare nelle espressioni, nei modi di fare, di affrontare gli avversari e anche di parlare in pubblico. Se in questi anni ho imparato a conoscerlo, conservare a lungo la vetta è una nuova sfida che ha tutta l’intenzione di vincere.» -
dalla prefazione di Adriano Panatta

Uno così non lo avevamo mai avuto. Lo abbiamo aspettato tanto, e finalmente... Malaga, novembre 2023: alla guida della squadra di Coppa Davis, Jannik Sinner riporta la leggendaria insalatiera d’argento in Italia dopo quasi mezzo secolo. Melbourne, gennaio 2024: Jannik Sinner conquista il suo primo titolo di un torneo dello Slam. Parigi, giugno 2024: Jannik Sinner, raggiungendo la semifinale al Roland Garros, diventa il primo tennista italiano della Storia a conquistare il numero 1 della classifica Atp. Due grandi firme del Corriere della Sera ci raccontano in questo libro il «giovane favoloso», il nuovo fenomeno, spintosi ben al di là dei confini dello sport e del nostro Paese. Il suo esordio nello sci – abbandonato una volta scoperta la vocazione per il tennis –, il distacco dalla famiglia a soli tredici anni per inseguire il suo sogno, la rapida ascesa nel circuito professionistico, il rapporto con il suo ex allenatore Riccardo Piatti, il confronto con il vecchio leone Djokovic e il giovane rivale Alcaraz, considerato da tutti la sua «nemesi» per eccellenza. E tanto altro. È iniziato un tempo nuovo del tennis. Il suo protagonista è un campione dai capelli rossi e dal sorriso gentile.

Marco Imarisio, nato a Milano nel 1967, è inviato del «Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Mal di scuola (Rizzoli 2007, Premio Corrado Alvaro 2009), I giorni della vergogna (Ancora del Mediterraneo 2008), La ferita (Feltrinelli 2011), Italia ventunesimo secolo (Il Saggiatore 2013) e Le strade parlano. Una storia d'Italia scritta sui muri (Rizzoli 2019).

Gaia Piccardi giornalista del Corriere della Sera. Per il Corriere si occupa da quindici anni di grandi eventi sportivi, interviste, storie di uomini e donne, vicende di grandi campioni e ultimi arrivati.

venerdì 10 aprile 2026

Piccoli giocatori grandi sogni

Piccoli giocatori grandi sogni
di Giulio Mola
Diarkos libri

«Un libro che racconta il futuro del calcio italiano attraverso le gioie e le ombre di un mondo di piccoli campioni che sognano in grande, spesso in balia delle contraddizioni e delle ambizioni degli adulti...»

Il calcio è una passione che nasce fin da bambini, un sogno che, per molti, cresce giorno dopo giorno con la speranza di diventare realtà. Ma dietro la passione per il gioco si nascondono anche sfide, sacrifici e ingiustizie. In questo libro, l'autore, genitore-tifoso e cronista, racconta con uno sguardo sincero e profondo il mondo del calcio giovanile, esplorando tanto gli aspetti positivi quanto quelli più oscuri. Dall'emozione dei tornei "panino e salamella", dove il gioco è ancora un divertimento spensierato, ai gesti di fair play che, in un mondo spesso eccessivamente competitivo, riescono ancora sorprendere. I ragazzi che, crescendo, affrontano le difficoltà e i "musi lunghi" in panchina, e le nonne tifose che organizzano il terzo tempo: sono scene che mostrano il lato più bello di un calcio che unisce, che insegna valori e che, per molti, è un rifugio. Tuttavia, il libro non si limita ai sogni e alle gioie. Si immerge anche nei lati più bui e dolorosi di questo mondo, quelli che spesso non vengono mostrati al grande pubblico. Storie di arbitri giovanissimi vittime di violenza, genitori troppo ambiziosi che mettono sotto pressione i propri figli, bambini scartati senza pietà dalle scuole calcio con un clic su una email. E ancora, il marcio dei falsi procuratori, che offrono promesse di carriere brillanti in cambio di favori e regali, e il lato oscuro del “mercato dei minorenni”, dove i giovani sono trattati come merce di scambio. Uno spunto di riflessione profondo sul calcio giovanile, per comprendere davvero cosa si nasconde dietro il pallone e quali sono i veri costi di una passione che, a volte, diventa un gioco crudele. Ponendo l’accento sulla necessità di riformare questo sistema, per restituire al calcio dei nostri figli ciò che dovrebbe essere: non un luogo di disillusioni, bensì una gioiosa scuola di vita.

Giulio Mola è un giornalista professionista dal 2004. Ha collaborato presso «Il Corriere del Giorno», «Il Corriere del Mezzogiorno», Bari Canale 100 e Antenna Sud. Ha lavorato a «Tuttosport». Dal 2012 ricopre il ruolo di responsabile delle pagine sportive di «Qn-Il Giorno» ed è opinionista in varie trasmissioni televisive e radiofoniche a livello nazionale. È vicepresidente del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi. Ha pubblicato vari libri d’inchiesta e nel 2018 ha vinto la settima edizione del premio giornalistico “Antonio Maglio” 2018 per un’inchiesta sul calcio minorile e, nel 2023, il premio nazionale di Giornalismo sportivo per l’etica nello sport “Antonio Spallino”. Per Diarkos ha pubblicato Le leggende del basket. Vite, cadute e glorie sotto canestro (2023) e Anche gli arbitri hanno un cuore (2024).

giovedì 9 aprile 2026

Allenare diversamente, per uno sport sano e performante

Allenare diversamente,
per uno sport sano e performante
di Alessandro Donati, Francesco Marcello
Rizzoli libri

«Alessandro Donati, Maestro dello sport e figura di riferimento nel dibattito sull’etica sportiva, e Francesco Marcello, allenatore di Atletica Leggera, ripercorrono criticamente l’evoluzione di questo modello, ne analizzano le implicazioni e ne mettono in discussione i presupposti...»

Un nuovo percorso per allenatori, sportivi professionisti e amatori. Negli ultimi decenni il mondo dello sport si è affidato a modelli di preparazione basati su carichi di lavoro estremi. Si tratta di approcci che spesso hanno trovato nel doping una scorciatoia per reggere ritmi insostenibili. Questa visione ha generato distorsioni strutturali nel sistema agonistico, imponendo una logica che privilegia il risultato immediato, con gravi ripercussioni sul piano della salute e dell’equilibrio psicofisico degli atleti. Alessandro Donati, Maestro dello sport e figura di riferimento nel dibattito sull’etica sportiva, e Francesco Marcello, allenatore di Atletica Leggera, ripercorrono criticamente l’evoluzione di questo modello, ne analizzano le implicazioni e ne mettono in discussione i presupposti. Da questa riflessione nasce la proposta di una Metodologia dell’allenamento che non rinuncia all’eccellenza, ma ridefinisce il suo significato: un percorso che tiene insieme prestazione, salute e responsabilità etica. Frutto di un lungo itinerario di ricerca e anni di esperienza sul campo, “Allenare diversamente, per uno sport sano e performante” offre una combinazione completa di strumenti teorici e pratici, esempi applicativi e analisi scientifiche per allenatori e atleti. E rappresenta lo strumento più aggiornato per tutti coloro che cercano un nuovo paradigma dello sport, più consapevole.

Alessandro Donati, maestro dello Sport specializzato nell’atletica, è il simbolo mondiale della lotta contro il doping. Nella sua vita interamente dedicata a seguire e far crescere gli atleti ai massimi livelli, si è spesso trovato a pagare lo scotto delle proprie denunce scomode, come quando, dopo 10 anni da allenatore della Nazionale italiana di atletica leggera, nel 1987 fu sollevato dall’incarico perché, ai Campionati del Mondo a Roma, smascherò la frode in Mondovisione del salto in lungo truccato per far vincere l’oro a Giovanni Evangelisti, totalmente all’oscuro della combine. Negli anni la sua attività in nome di uno sport pulito – condotta sempre con profonda passione e spirito etico – è stata intensa. È autore di diversi libri di denuncia sul fenomeno del doping e sul malaffare che lo circonda, fra cui ricordiamo in particolare il bestseller Lo sport del doping (Gruppo Abele, 2012). Nel 2015 iniziò ad allenare Alex Schwazer con cui sta tuttora vivendo la scandalosa vicenda di persecuzione e ingiustizia che racconta in questo libro.

Francesco Marcello, allenatore di Atletica Leggera

mercoledì 8 aprile 2026

In cosa posso esserti utile?

In cosa posso esserti utile?
di Raffaele Gaito
Mondadori libri

«Tutte le domande che ti sei posto sull’IA affrontate attraverso esempi pratici, modelli utili e consigli concreti, per conoscere davvero l’intelligenza artificiale e utilizzarla con consapevolezza senza lasciarci travolgere...»

L’avvento dell’intelligenza artificiale è come l’arrivo di una grande onda che, se rimaniamo passivi e impauriti, ci può travolgere, ma che, se conosciuta e usata bene, possiamo cavalcare per divertirci e migliorare le nostre competenze. È successo anche con i computer, internet e gli smartphone, che in pochi anni hanno letteralmente stravolto i nostri usi e costumi quotidiani e il nostro modo di lavorare. Quando cambiamenti così epocali avvengono in poco tempo è normale sentirsi travolti dalle emozioni negative: la paura di non capirci niente, l’ansia di essere sostituiti, la frustrazione per non riuscire a tenere il passo; ma anche da quelle positive: l’entusiasmo per l’innovazione e il divertimento nel vedere ciò che riesce a fare. Tuttavia, sia le emozioni positive sia quelle negative rischiano di diventare un ostacolo per approcciare in maniera serena e produttiva l’intelligenza artificiale perché distorcono la vera realtà dell’IA, che non è né un nemico né la soluzione magica a tutti i nostri problemi. In cosa posso esserti utile?, infatti, propone un approccio razionale e concreto per imparare a conoscere davvero l’intelligenza artificiale e così a utilizzarla al meglio. Attraverso modelli efficaci, esempi pratici, semplici consigli, Raffaele Gaito, fra i principali divulgatori in Italia di IA, capitolo dopo capitolo affronta tutti i campi in cui questa tecnologia potentissima può aiutarci nel nostro lavoro ma anche nella vita personale: dalla creatività alla produttività, dallo studio al modo di vedere il mondo. In cosa posso esserti utile? non è un manuale complicato per programmatori informatici ma una guida semplice, chiara e trasparente per chiunque voglia cavalcare con fiducia e consapevolezza quest’onda gigante che è l’intelligenza artificiale senza però lasciarsi travolgere.

Raffaele Gaito è divulgatore, autore e speaker. Ha fondato IA360, l’academy per chi vuole rimanere al passo con il mondo dell’intelligenza artificiale. Fa divulgazione sui temi della tecnologia e dell’innovazione attraverso un canale YouTube, un podcast e un blog, con un focus sull’intelligenza artificiale. Ha portato i suoi workshop e talk in aziende del calibro di Vodafone, HP, Microsoft, Enel, Poste Italiane, Chiesi, Sella e tante altre. Il suo motto è: “Tecnologia e innovazione con un tocco umano”.

martedì 7 aprile 2026

Il destino di un lupo

Il destino di un lupo
di Elisabetta Dami
Rizzoli libri

«Che cosa fa di un lupo un vero capobranco? La forza non basta. Servono saggezza, coraggio, umiltà ed esperienza. Occhi di Cielo, giovane lupo del Clan del Grande Verde e figlio del leggendario Lupo Blu...»

Che cosa fa di un lupo un vero capobranco? La forza non basta. Servono saggezza, coraggio, umiltà ed esperienza. Occhi di Cielo, giovane lupo del Clan del Grande Verde e figlio del leggendario Lupo Blu, sembra essere predestinato. Ma dietro il suo sguardo deciso si nasconde un cuore pieno di dubbi. Da settimane è tormentato da un sogno ricorrente: un Lupo Nero dagli Occhi di Brace lo osserva nel buio. Un presagio? Quando un evento drammatico sconvolge il clan, Occhi di Cielo dovrà affrontare paure e responsabilità, insieme ai giovani lupi suoi compagni. Chi vincerà? Chi davanti alle difficoltà avrà il coraggio di compiere scelte di Luce. Chi capirà di essere forte perché prima ha accettato di essere fragile. Chi passerà attraverso mille peripezie sapendo che insieme agli altri si diventa imbattibili. E allora, anche crescere – tra errori, sfide e alleanze – potrà diventare un’avventura mozzafiato, una straordinaria corsa nel vento.

Elisabetta Dami ha dedicato la sua vita alla letteratura per ragazzi, prima come editrice poi come autrice, dando vita a Geronimo Stilton. I suoi libri sono tradotti in 50 lingue, in ogni angolo del pianeta. Per Rizzoli e Fabbri ha pubblicato anche Così parlò Lupo Blu e la serie "Billo e Billa".

giovedì 2 aprile 2026

Questo è per tutti. Storia di un'invenzione e del suo futuro

Questo è per tutti.
Storia di un'invenzione e del suo futuro
di Tim Berners-Lee
Mondadori libri

«Nato nello stesso anno di Bill Gates e Steve Jobs, Tim Berners-Lee è l’uomo che nel dicembre del 1990, nei laboratori del CERN di Ginevra, ha dato vita al World Wide Web: la rete che ha rivoluzionato il mondo come lo conosciamo oggi...»

Nato nello stesso anno di Bill Gates e Steve Jobs, Tim Berners-Lee è l’uomo che nel dicembre del 1990, nei laboratori del CERN di Ginevra, ha dato vita al World Wide Web: la rete che ha rivoluzionato il mondo come lo conosciamo oggi. Fin dall’inizio, Berners-Lee scelse di non brevettare la sua invenzione, rendendola così libera e accessibile a tutti. Da allora, la sua adozione su vasta scala ha cambiato ogni cosa, trasformando l’umanità nella prima vera specie digitale. Attraverso il web viviamo, lavoriamo, comunichiamo, ci informiamo, ci connettiamo. Eppure, non pensiamo mai a come il web sia arrivato a noi, perché diamo per scontato che sia un bene naturale: libero, gratuito, «nostro». Oggi, però, quel bene comune appare più fragile che mai, stretto tra il potere delle grandi piattaforme, la mercificazione dei dati personali e l’impatto dei social sulla salute mentale e sulla democrazia. Con questo libro Berners-Lee torna a parlare in prima persona: non solo per raccontare la storia, le potenzialità e le sfide della tecnologia che ha contribuito a creare, ma per ribadire con forza il suo intento originario: il web è per tutti. E deve continuare a esserlo. Senza nostalgie né facili allarmismi, l’autore rifiuta l’idea che il degrado dell’ecosistema digitale sia irreversibile. Al contrario, con la competenza di chi ne ha costruito le fondamenta e con la passione di chi continua a sentirsi responsabile del suo futuro, Berners-Lee rivendica la necessità di intervenire, di ripensare le regole, di riprogettare i sistemi. Non tanto in forza del diritto degli esseri umani di restare al primo posto, ma proprio per il diritto di restare umani. Docente a Oxford e professore emerito al MIT, Berners-Lee ripercorre il passato e il presente del web, offrendo uno sguardo lucido e visionario sulle sfide che ci attendono nel mondo digitale. Un memoir rivoluzionario che racconta, insieme alla storia del web, la storia della nostra epoca moderna.

Tim Berners-Lee è noto per essere l’inventore del World Wide Web. Inoltre, ha fondato e diretto il World Wide Web Consortium (W3C), l’organizzazione che definisce gli standard e i protocolli internazionali che regolano il web, e guidato la World Wide Web Foundation. Membro onorario del Dipartimento di Informatica del Christ Church College dell’Università di Oxford e professore emerito al Massachusetts Institute of Technology (MIT), è direttore tecnico e cofondatore di Inrupt, che mira a restituire agli utenti un maggiore controllo sulla propria vita digitale. Fermamente convinto del potere positivo della tecnologia, è stato incluso nella lista delle persone più importanti del ventesimo secolo dalla rivista «Time». Tra i suoi numerosi riconoscimenti, ricordiamo il prestigioso premio Turing nel 2016, considerato il Premio Nobel dell’informatica, il Seoul Peace Prize, il Premio Principe delle Asturie e il Japan Prize. Nel 2004 è stato insignito del titolo di cavaliere dalla regina Elisabetta e nel 2007 ha ricevuto l’Order of Merit.

mercoledì 1 aprile 2026

Il calcio è politica. Lo sport come antidoto al nazionalismo

Il calcio è politica.
Lo sport come antidoto al nazionalismo
di Valerio Moggia
People libri

«Il calcio ha portato la pace in un’Europa dilaniata dal nazionalismo, o è invece uno strumento di propagazione delle idee scioviniste? Più probabilmente è un contenitore vuoto, che possiamo riempire con ciò che vogliamo: l’importante, allora, è non abbandonarlo nelle mani sbagliate.»

Il calcio non è solo lo sport più seguito al mondo, ma è anche il luogo in cui tensioni e lotte politiche trovano spazio da sempre. Il calcio è anche uno strumento di lotta culturale contro il nazionalismo: gli ultimi Europei hanno visto numerosi esempi di tensioni nazionaliste, e già Hobsbawm spiegava come lo sport, e il calcio in particolare, consenta una facile identificazione del sentimento nazionale in qualcosa di concreto invece che di astratto. Nel libro, ripercorrendo la storia del calcio, Valerio Moggia non si limita a mettere in luce come abbia spesso prestato il fianco alle propagande nazionaliste, ma prova a suggerire come oggi possa essere usato per ribaltarle, guardando ai calciatori e alle calciatrici di seconda generazione, ma anche considerando il mestiere del calciatore come un lavoratore migrante altamente specializzato: come considerare la nazionalità di Marcus Thuram, nato e cresciuto in Italia e un po' anche in Spagna, da un padre francese a sua volta figlio di afroamericani della Guadalupa?

Valerio Moggia  nato a Novara nel 1989, è da sempre appassionato di calcio, storia e fenomeni sociali. Dal 2017 cura il progetto Pallonate in faccia, un sito che si occupa di temi politici e storici legati al calcio; dal 2021 è anche un podcast. Ha scritto per siti come Vice Italia, Rivista Undici, Valigia Blu, il manifesto, Domani, Linkiesta e UltimoUomo. Ha pubblicato per Ultra Edizioni Storia popolare del calcio. Uno sport di esuli, immigrati e lavoratori (2020) e La Coppa del morto. Storia di un Mondiale che non dovrebbe esistere (2022) sulle violazioni dei diritti umani in occasione dei Mondiali in Qatar.

martedì 31 marzo 2026

Il canto del torrente

Il canto del torrente
di Simona Vogliano
Pedrini Editore

«Nella cornice selvaggia e affascinante della Valchiusella, Giorgio Invaro, scultore e chimico, lotta per difendere la sua terra da chi vuole sfruttarla senza scrupoli. Dopo anni trascorsi a Londra, è tornato tra le montagne...»

Nella cornice selvaggia e affascinante della Valchiusella, Giorgio Invaro, scultore e chimico, lotta per difendere la sua terra da chi vuole sfruttarla senza scrupoli. Dopo anni trascorsi a Londra, è tornato tra le montagne per scolpire la pietra della sua valle e riscoprire se stesso. Ma il passato lo raggiunge quando Elisabeth, l'amore che ha lasciato dietro di sé, riappare con un progetto rivoluzionario: trasformare la vecchia cartiera in una scuola di mestieri artigiani. Tra le battaglie legali, sabotaggi e segreti mai sopiti, la resistenza della valle si scontra con l'avidità di Cosimo Valli, deciso a impadronirsi della cava. In questo intreccio di lotta e passione, Giorgio e Elisabeth si trovano costretti a confrontarsi con ciò che sono e ciò che potrebbero essere ancora.
Mentre la pietra viene scolpita e il torrente continua a scorrere, la valle si unisce per difendere la propria anima. E tra le mani di Giorgio e Elisabeth nascerà la più grande delle creazioni: la piccola Diana, il futuro della loro storia.

Note biografiche scritte da Simona Vogliano. Sono nata a Ivrea il 16 marzo del 1970. Vivo in un piccolo paese del Canavese, sotto il castello di Masino, vicino al lago di Viverone, dove le stagioni ancora si fanno sentire e il tempo sembra avere un altro passo. Di mestiere faccio la funzionaria pubblica, a Castellamonte. Per metà del mio tempo sono caposettore SUAP e Ambiente al Comune: un ruolo fatto di norme, pratiche, responsabilità – ma anche di ascolto, mediazione e cura. Mi occupo di ambiente, sicurezza sul lavoro, legalità, territorio. In sintesi: di tutto ciò che riguarda il prendersi cura dei luoghi e delle persone che li abitano. L’altra metà del mio tempo – quella che mi sono scelta – è libera. È il mio spazio autonomo, dove guido aziende e organizzazioni nei percorsi di conformità normativa, sostenibilità, responsabilità sociale. Affianco chi lavora nel mondo reale, con tutte le sue complessità, e li accompagno a costruire comunità più consapevoli, più sicure, più giuste. E poi ci sono le parole. Che sono sempre rimaste con me, qualsiasi cosa facessi. Scrivere, per me, è un modo per guardare meglio. È il mio filtro, il mio strumento, la mia forma di resistenza. Ho scritto articoli, documenti, piani, progetti, comunicati, relazioni tecniche. Ma in ognuno di quei testi ho sempre cercato – prima di tutto – una voce.
Perché credo che scrivere non sia solo un’abilità, ma un modo di stare al mondo. E partecipare a un concorso letterario, oggi, è un piccolo atto di libertà: il bisogno di tornare alla scrittura come gesto creativo, vivo, non funzionale. Per rimettere in gioco la mia voce. Per ricordarmi che, prima di tutto il resto, sono una che racconta.