venerdì 11 settembre 2026

Ma restiamo con i piedi per terra. Una storia eroica di calcio in provincia

Ma restiamo con i piedi per terra
Una storia eroica di calcio in provincia
di Andrea Masciaga
Rizzoli libri

«L'Atletico Nord, campionato di Terza categoria, è la squadra del piccolo paese di Borgoriso, nella bassa novarese. Peccato che, in oltre trent'anni di storia, abbiano conquistato come massimo risultato un sesto posto...» 

 L'Atletico Nord, campionato di Terza categoria, è la squadra del piccolo paese di Borgoriso, nella bassa novarese. Peccato che, in oltre trent'anni di storia, le casacche biancoverdi abbiano conquistato come massimo risultato un sesto posto, celebrato come uno scudetto. Ma la stagione che sta per iniziare lascia intravedere grandi novità: il tesseramento del portiere Pietro Leone, detto Superattack, che lascia l'Eccellenza "perché preferisco complicarmi la vita con voi"; un preparatore atletico neolaureato ansioso di sperimentare sul campo i suoi studi; e, soprattutto, la presenza in squadra di un giornalista locale, Giovanni Merlini, che ha dato l'addio al calcio da ragazzino a causa di un allenatore fanatico e rispolvera gli scarpini a oltre trent'anni. Il contributo del "Merlo" in campo si rivelerà minimo, in compenso sarà lui a raccontarci le vicende della scalcagnata banda di pazzi dell'Atletico Nord: le interminabili trasferte in macchina, i campi di palta, gli spogliatoi gelidi ma riscaldati di infinita passione; le entrate decise di Ninni Casciavit, con l'attitudine a svitare gli avversari; i gol di Nikola Lenin, russo e rosso di nascita; le imprese alcoliche di Alcide Franzini, panchinaro fisso a calcio ma titolare inamovibile al bar; le epiche sfuriate di mister Motta. In Ma restiamo con i piedi per terra Andrea Masciaga dà vita a un indimenticabile coro di personaggi e tratteggia in modo spassoso e profondo le loro storie, che poi sono le storie di tutti i ragazzi e degli uomini che ogni domenica (anzi ogni settimana, allenamenti compresi), in ogni angolo d'Italia, alimentano la magia, la miseria e lo splendore del calcio, quello vero.

Nonèpiùdomenica è l’account social ideato da Andrea Masciaga (Borgomanero, 1995). Su Facebook conta a oggi oltre 230.000 follower, su Instagram più di 70.000. Il primo libro di Andrea, Ci alleniamo anche se piove?, autopubblicato nel 2019, è stabilmente nella classifica dei bestseller. Per Rizzoli è uscito Ma restiamo con i piedi per terra (2020), realizzato con la collaborazione di Gianluca Bavagnoli, che da allora è diventato un compagno di viaggio e di scrittura.

giovedì 10 settembre 2026

Imperi allo specchio

Imperi allo specchio
di Federico Fubini
Mondadori libri

«Pochi giorni dopo la morte di Leonid Brežnev, leader di un’Unione Sovietica, i funzionari del Cremlino fanno una strana scoperta. In un cassetto, tra le sue carte, 
spunta una lettera...» 

 Pochi giorni dopo la morte di Leonid Brežnev, leader di un’Unione Sovietica ormai al tramonto, i funzionari del Cremlino fanno una strana scoperta. In un cassetto, tra le sue carte, spunta una lettera scritta quattordici anni prima da Jurij Andropov – l’ex capo del KGB destinato presto ad arrivare al vertice del partito – in cui questi prevedeva «entro circa quindici anni» il collasso del socialismo reale. Poche profezie storiche si sono rivelate così accurate. E anche per questo la missiva di Andropov solleva interrogativi che ci riguardano da vicino. Perché nella nostra parte di mondo – quella della democrazia liberale e dell’economia di mercato – stiamo vivendo qualcosa di simile a ciò che travolse il blocco sovietico quasi quarant’anni fa. Quanto sta accadendo attorno a noi è quindi l’equivalente occidentale della caduta del Muro di Berlino? E quali segni del nostro declino abbiamo finto di non vedere, chiudendoli in un cassetto come fece Brežnev? Nel suo nuovo libro, Federico Fubini ricostruisce decenni di intrecci rimasti nell’ombra tra la Russia post-sovietica e gli Stati Uniti. L’illusione americana di trasformare l’ex rivale in una democrazia capitalista scivola presto in errori, abusi e scandali che coinvolgono persino i grandi economisti di Harvard. Ma tutto resta avvolto nel silenzio. È così che la catastrofe sociale della Russia «democratica» finisce per ricordare quella della Germania prima di Hitler. Come allora, la potenza vincitrice ha le sue responsabilità: i consigli giunti dall’America hanno contribuito al disastro economico e umanitario che ha aperto la strada a Vladimir Putin. Fino al ribaltamento dei ruoli, in cui è la Russia a offrire il modello che l’America è arrivata inconsciamente a adottare, sostituendo la società aperta con un’oligarchia plutocratica e politici disposti a tutelarne gli interessi. Donald Trump è solo il caso più eclatante. Dato il nostro debito verso la democrazia americana, conoscere la vicenda di questi due grandi «imperi allo specchio», più simili di quanto entrambi osino ammettere, è fondamentale, perché riguarda il futuro di tutti noi.

Federico Fubini è inviato e editorialista di economia del «Corriere della Sera», di cui è vicedirettore ad personam. Autore di numerosi libri, da Mondadori ha pubblicato: Noi siamo la rivoluzione (2012), con cui ha vinto il Premio Estense, La via di fuga (2014) e La maestra e la camorrista (2018), con cui ha vinto il Premio Pisa e il Premio Capalbio, e L’oro e la patria (2024).

mercoledì 9 settembre 2026

Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)

Soldi, sesso e potere.
Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)
di Azzurra Rinaldi
Rizzoli libri

«Vi è mai capitato di sentire frasi come «Ma ormai le donne sono ovunque» o «Adesso servono le quote celesti»? Probabilmente sì, eppure niente è più lontano dalla realtà. In nessun Paese al mondo è stata raggiunta la parità di opportunità tra i generi...»

Vi è mai capitato di sentire frasi come «Ma ormai le donne sono ovunque» o «Adesso servono le quote celesti»? Probabilmente sì, eppure niente è più lontano dalla realtà. In nessun Paese al mondo è stata raggiunta la parità di opportunità tra i generi. Le donne guadagnano meno; hanno pensioni più basse; spesso devono interrompere la carriera perché il lavoro di cura non retribuito è tutto a loro carico; sono penalizzate nell’accesso al credito; sono occupate soprattutto in settori ingiustamente considerati non strategici; quasi mai ricoprono posizioni apicali in politica e nelle aziende. L’elenco potrebbe continuare a lungo, e Rinaldi ce lo dimostra chiaramente e ci spiega il perché attraverso i mezzi a lei più congeniali: da un lato dati, ricerche, report e statistiche, dall’altro testi di economia e del pensiero femminista. Ma cambiare è possibile? Per fortuna sì, ed è anche necessario, perché di un sistema ingiusto le conseguenze le paga chiunque. Per questo il libro che avete in mano ha come obiettivo non solo quello di creare consapevolezza, ma anche quello di fornire soluzioni e, dunque, offrire speranza. Educazione finanziaria, redistribuzione, cooperative, mutualismo sono solo alcuni degli strumenti che Rinaldi ci propone per disinnescare i meccanismi e gli stereotipi che, intrecciando soldi, sesso e potere, escludono le donne dai tavoli in cui si prendono le decisioni, le relegano al ruolo di madri e mogli obbedienti e le valutano solo in base a canoni estetici, comportamentali e sessuali. E se pensate che realizzare un mondo in cui tutte e tutti abbiamo le stesse opportunità sia utopico, vi sbagliate. O meglio avete ragione, se di questo termine accettiamo l’interpretazione che ne dà l’autrice: l’utopia non come l’opposto del realismo, ma come l’opposto della rassegnazione.

Azzurra Rinaldi è un’economista femminista. Direttrice della School of Gender Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, dove insegna Economia politica, è attivista dei diritti delle donne e co-fondatrice di Equonomics e dei movimenti Il Giusto Mezzo e #DateciVoce.


martedì 8 settembre 2026

Intelligenza alimentare. Torna a fidarti di te

Intelligenza alimentare.
Torna a fidarti di te
di Irene Luzi
Gribaudo Editore

«Proprio come l’intelligenza emotiva, anche questa forma di intelligenza si sviluppa ascoltando il corpo, coltivando la presenza, integrando sensazioni e conoscenze. Spesso è soffocata da decenni di condizionamenti, diete imposte e sensi di colpa...»

L’intelligenza alimentare è una facoltà innata: un sapere profondo che unisce istinto, emozioni e consapevolezza.

Proprio come l’intelligenza emotiva di Goleman o le intelligenze multiple di Gardner, anche questa forma di intelligenza si sviluppa ascoltando il corpo, coltivando la presenza, integrando sensazioni e conoscenze. Tutti ne siamo dotati, ma spesso è soffocata da decenni di condizionamenti, diete imposte e sensi di colpa: si tratta di imparare a risvegliarla, e coltivarla. Irene Luzi, psicoterapeuta, ecopsicologa e igienista naturale, mostra come riconnettersi al cibo vero, non quello ridotto a numeri, ma quello che ha ancora un profumo, un colore, una storia. Perché il nutrizionismo, con il suo approccio frammentato, ci ha insegnato a temere il cibo invece di viverlo, a calcolarlo invece di sentirlo. Al centro di questa rivoluzione silenziosa c’è il microbiota intestinale: una rete invisibile che regola umore, energia, immunità e desideri. Nutrirlo bene significa cambiare tutto, dal piatto alla mente. Intelligenza alimentare, quindi, non propone l’ennesima dieta restrittiva: è una via per tornare in sintonia con il proprio corpo, con la natura e con una forma di libertà che non ha bisogno di imposizioni. È un invito a lasciar andare la confusione e riscoprire il piacere di nutrirsi davvero.

Irene Luzi è psicoterapeuta, ecopsicologa e igienista naturale italiana. In particolare è esperta in alimentazione vegetale. Da diversi anni fa attività di divulgazione tramite la sua pagina Instagram e offre consulenze di igiene naturale, accompagnando le persone lungo un percorso di risveglio fisico ed emotivo, una svolta vegetale che le aiuta ad abbracciare uno stile di vita più sano e in armonia con la natura. Nel 2024 pubblica per Longanesi, La svolta vegetale.

lunedì 7 settembre 2026

La rivincita degli underdog. Anche quando nessuno ci crede

La rivincita degli underdog
Anche quando nessuno ci crede
di Gianluca Gazzoli
Mondadori libri

«"Underdog” è un termine che nello sport viene usato per indicare squadre o atleti su cui nessuno avrebbe mai puntato, quelli dati per perdenti perché partiti da una condizione di sfavore...»

“Underdog” è un termine che nello sport viene usato per indicare squadre o atleti su cui nessuno avrebbe mai puntato, quelli dati per perdenti perché partiti da una condizione di sfavore, ma che poi sbaragliano tutti e vincono nello stupore generale. Un underdog è un animale strano, perché, anche quando trionfa, poi è costretto a continuare a superarsi per dimostrare a se stesso e agli altri di meritare tutte le proprie conquiste, di non essere un fuoco di paglia. Nel bene e nel male, questo carburante emotivo e mentale lo spinge all’eccellenza, a compiere l’incredibile, a non arrendersi mai. Anche quando nessuno ci crede racconta storie di underdog, campioni dello sport, attori, giornalisti, imprenditori, artisti che con le loro vite fatte di sogni, sudore, lavoro e successo hanno ispirato Gianluca Gazzoli. Nel suo podcast “Passa dal BSMT”, infatti, Gazzoli in questi anni ha conosciuto persone fuori dal comune e ogni volta ha potuto collezionare piccoli e grandi insegnamenti, lezioni che ci possono aiutare a migliorare sia sul piano personale che professionale. In queste pagine l’autore cerca di trasmetterci quello che ha imparato e che continua a imparare confrontandosi con le grandi personalità passate dal BSMT. E lo fa soprattutto attraverso le storie di chi non ci è ancora passato ma potrebbe farlo. Vite di successo ma che, in realtà, sono nate da percorsi accidentati, composti da speranze disattese, sogni quasi infranti, fallimenti riscattati dalla voglia insaziabile di farcela nonostante tutto, anche quando ci dicono di mollare, che non vale la pena combattere per il nostro obiettivo. Da Kobe Bryant a Rick Rubin, da George Lucas a Phil Knight e tanti altri protagonisti, consigli, insegnamenti per trovare il proprio posto nel mondo. Che è lì, oltre i dubbi, le paure e i fallimenti e può essere raggiunto solo con tanta passione e lavoro, ma godendosi sempre il viaggio.

Gianluca Gazzoli è un podcaster, speaker radiofonico, conduttore televisivo e content creator. Tra i nuovi volti del mondo dello spettacolo e di una nuova generazione di presentatori, da sempre assiduo praticante e grande appassionato di sport, ha all’attivo diverse esperienze televisive e radiofoniche oltre a non aver mai rinunciato al suo percorso nel mondo del web grazie ai format da lui prodotti che lo aiutano a raccontare storie e ciò che lo circonda in totale libertà. Oltre al suo programma in diretta su Radio Deejay e le sue partecipazioni ad alcuni programmi di successo su Rai 2, Dmax e Sky, Gianluca ha creato il BSMT, un progetto creativo, fisico ed editoriale totalmente indipendente che sviluppa insieme al suo team di collaboratori. Nel 2021 per Mondadori ha pubblicato Scosse.

venerdì 4 settembre 2026

Eravamo Borsisti: Gli anni più belli della nostra vita

Eravamo Borsisti
Gli anni più belli della nostra vita
di Marco Caselgrandi
MC edizioni

«Luca, Francesco, Enrico e Claudio nelle stanze della residenza universitaria di via Verdi 15, condividono sogni, paure, amori, fallimenti e conquiste. Uniti da un legame profondo, diventano inseparabili...» 

Torino, 1979.
Luca, Francesco, Enrico e Claudio arrivano da diverse città del centrosud con una valigia piena di speranze e una borsa di studio che rappresenta molto più di un aiuto economico: è la promessa di un riscatto possibile. Nelle stanze della residenza universitaria di via Verdi 15, condividono sogni, paure, amori, fallimenti e conquiste. Uniti da un legame profondo, diventano inseparabili e il cuore pulsante di una vivace comunità studentesca che attraversa gli anni della formazione, delle scelte e delle grandi illusioni. Poi, all’improvviso, tutto si spezza. A pochi mesi dalla laurea, Luca rompe ogni rapporto con gli amici e con la donna che ama. Nessuna spiegazione. Nessun chiarimento. Solo un silenzio destinato a durare decenni. Le loro vite prendono strade differenti, tra successi, rimpianti, occasioni perdute e ideali traditi. Ma il passato non smette mai davvero di chiamare. Quarant’anni dopo, un’occasione inattesa li riporta là dove tutto era cominciato. E nel confronto tra ciò che sognavano di essere e ciò che sono diventati emerge una verità capace di cambiare per sempre il senso di una storia che credevano conclusa.
Un romanzo intenso e coinvolgente sull’amicizia, l’amore, il peso delle decisioni e i segreti che possono attraversare una vita intera. Sullo sfondo, una stagione irripetibile: gli anni ottanta e la disco music che ne scandiva il ritmo.

Marco Caselgrandi è il direttore dell’Ente per il diritto allo studio universitario del Piemonte. Ha scritto diverse pubblicazioni di carattere giuridico. Questo è il secondo romanzo; il primo, Corri amico, corri, è stato pubblicato da Vallecchi nel 2022.

giovedì 3 settembre 2026

Non mollate. Manuale di resistenza per l'affermazione del talento femminile

Non mollate
di Ilaria Capua
Rizzoli libri

«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi- Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.» Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi...»

«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi- Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.» Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi gratuite, svilenti e avvelenate che le ricercatrici si sentono dire durante la loro carriera e che contribuiscono a far sì che il potere accademico sia ancora oggi saldamente in mano ai maschi. Attraverso storie vere, spesso dure ma sempre illuminanti, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, mostra una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne. Ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. Non mollate è un manuale di resistenza civile dedicato a tutte le donne e le minoranze che si ritrovano in contesti segnati da disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere. È un invito lucido a riconoscere le dinamiche che producono esclusione e a tenere duro anche attraverso strumenti concreti come quelli descritti in queste pagine: una resistosfera – un insieme di virtù concrete come perseveranza, determinazione, intraprendenza, resilienza, curiosità, discernimento, autostima e tolleranza – da usare per non confondere la violenza subita con un limite personale.

Ilaria Capua, virologa e ricercatrice, è stata la prima ad aver caratterizzato il ceppo africano H5N1 dell’influenza aviaria. Paladina convinta della scienza “open source”, nel 2007 è stata inserita da “Scientific American” fra i 50 scienziati migliori al mondo. Ha scritto: Idee per diventare veterinario, I virus non aspettano, L’Abbecedario di Montecitorio, Salute Circolare, Il dopo. Nel 2013 è stata eletta Deputato con Scelta Civica, carica che ha scelto di lasciare nel 2016. Oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida.

mercoledì 2 settembre 2026

L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola

L'orso bianco era nero.
Storia e leggenda della parola
di Roberto Vecchioni
Piemme libri

«Questo libro ha a che fare con la linguistica come io assomiglio a un orso bianco o se preferite nero. Non ho nessuna intenzione di sciorinarvi un'opera accademica. L'intento è un altro: farvi innamorare della parola...»

«Questo libro ha a che fare con la linguistica come io assomiglio a un orso bianco o se preferite nero. Non ho nessuna intenzione di sciorinarvi un'opera corretta, metodica, e men che meno colta, accademica, incomprensibile ai più e infine del tutto inutile a chi sfaccenda pieno di cazzi suoi col tempo che vola. D'altronde non ho neanche voglia di mortificare una scienza (arte?) meravigliosa riducendo tutto all'osso e tirar fuori un "bigino" per deficienti. L'intento è un altro: è quello di farvi innamorare. Avete letto bene! Farvi innamorare della parola. Penserete "questo è matto". Scommettiamo? Sono i miei ottant'anni d'amore, raccolti da decine e decine di fogli sparsi qua e là nel tempo, stipati in block-notes, quaderni, schemi per lezioni, sghiribizzi personali, letture sottolineate, ricerche notturne, confronti, domande infinite, scoperte mai immaginate da altri, un gioco famelico a sapere e chiarire, un'ubriacatura di luci intermittenti, ipnotiche, fatali, perché più ci entravo in quelle parole, più sentivo una foga irrefrenabile a entrarci, e capivo, comprendevo a pieno la "vera" essenza di tutto, la corposità, la fisicità di quelli che pensiamo solo suoni e invece sono codici risolti perché perfette in noi si rivelino le emozioni, le commozioni nostre e degli altri; le parole sono un groviglio logico di foni, suoni che specchiano l'uomo. Questa era la mia felicità.»

Roberto Vecchioni è uno dei padri storici della canzone d'autore in Italia. È stato professore di greco e latino per molti anni, attualmente insegna Contemporaneità dell'antico all'Università IULM di Milano. Per Einaudi ha pubblicato Viaggi del tempo immobile (1996), Le parole non le portano le cicogne (2000), Parole e canzoni (2002), Il libraio di Selinunte (2004), Diario di un gatto con gli stivali (2006), Scacco a Dio (2009), Il mercante di luce (2014), La vita che si ama. Storie di felicità (2016), Lezioni di volo e di atterraggio (2020) e Tra il silenzio e il tuono (2024). Per Frassinelli è uscito il libro di poesie Di sogni e d'amore (2007), per Bompiani Canzoni (2021), un'autoantologia dei testi più significativi di cinquant'anni di carriera. Sua è la traduzione del Prometeo incatenato di Eschilo andata in scena a Siracusa nel maggio 2023. È ospite fisso di In altre parole, trasmissione condotta da Massimo Gramellini su LA7.

martedì 1 settembre 2026

La forza di una madre

La forza di una madre
di Sara Conci
Del faro edizioni

«Non siamo fatti per chiunque, siamo fatti per chi è parte di noi e del nostro cammino. Ognuno di noi è una poesia fatta per chi la sa apprezzare. Ma, alle volte, abbiamo bisogno di più tempo per capirlo...»

Non siamo fatti per chiunque,
siamo fatti per chi è parte di noi e del nostro cammino.
Ognuno di noi è una poesia fatta per chi la sa apprezzare.
Ma, alle volte, abbiamo bisogno di più tempo per capirlo. Per capire chi siamo veramente. Alle volte, abbiamo bisogno di esperienze difficili da superare. Dobbiamo toccare il fondo, e risalire. Per imparare a riconoscere. E riconoscerci. Per poi rinascere, come fanno i fiori in primavera. Questo libro racchiude storie vere e preziose. Storie di violenza, di grande forza e coraggio. La prova di come, incontrandosi, l’unione faccia la forza. In questo testo, moderno e attuale, numerose sono le vittime dello stesso carnefice. Vicende diverse, distanti fra loro nel tempo, ma legate da un unico responsabile. Al centro, una madre che lotta con tutte le proprie forze per tutelare il bambino, nato dalla relazione malata con l’uomo. Una dura battaglia, un puzzle ricostruito grazie alla tenacia delle protagoniste che, insieme, hanno deciso di raccontare le loro esperienze. E, soprattutto, sono state come un aiuto dal cielo, “gli angeli del bambino”.

 Sara Conci nasce a Trento. Adora viaggiare, stare in mezzo ai bambini, scoprire luoghi e persone.
Ama scrivere poesie, racconti, la vita! Cura la rubrica "il valore delle parole" su Trentino Mese e "vi consiglio un libro" sulla rivista mensile ViviTrento. Propone corsi\percorsi di scrittura, tra cui "viaggi nella scrittura e nelle emozioni", utili a navigare dentro di sé. Di respiri dell'anima è la terza pubblicazione con Edizioni del Faro, dopo Aspettando te, diario in dolce attesa (2023) e - l'opera più nota - La forza di una madre (nuova edizione 2023). Ha curato il libro della figlia, Luce, Un soffio di pace (2024) Per Macabor ha curato Un magico e prezioso Natale, piccoli racconti per bambini di tutto il mondo (2023), ha pubblicato Racconti di un arcobaleno vagabondo (2018) e, insieme ad altri autori, Sei fiabe per un sorriso, il primo libro della collana dedicata all'infanzia "Il volo della streghetta". Per Albatros ha scritto Poesie ed oltre, pensieri sussurrati dal Vento (2023).

lunedì 31 agosto 2026

Baciami al Caffè Napoli

Baciami al Caffè Napoli
Chiara Gily
Mondadori libri

«Il nuovo romanzo di Chiara Gily è un inno alla sorellanza, una storia capace di emozionare con grazia, di infondere buon umore come farebbe una fragrante tazzina di caffè...»

Il nuovo romanzo di Chiara Gily è un inno alla sorellanza, una storia capace di emozionare con grazia, di infondere buon umore come farebbe una fragrante tazzina di caffè.Chiara Gily miscela in modo brillante napoletanità, romance e qualche tocco di giallo. ELLETra i vicoli di Napoli c’è un luogo molto speciale, una bottega di rigattiere che l’entusiasmo di tre giovani donne ha trasformato in un tempio del vintage. Al Caffè Napoli ogni oggetto è scelto con cura e i clienti passano ore a curiosare, avvolti nel confortante profumo della cuccuma sul fornello. Ma le sfide, per le vulcaniche Lidia, Alice e Mila non finiscono mai. La prossima? Trasformare il negozio in un punto di ritrovo per gli artisti locali. Così, una volta al mese, organizzano un particolare speed date, durante il quale pittori, scultori, scrittori e poeti si conoscono e fanno rete. Se l’idea dell’appuntamento al buio con l’artista è venuta a Mila, quella di soprannominarlo “spritz date” è stata di Lidia, in onore degli anni trascorsi a Trieste. La bottega funziona così bene che le tre proprietarie decidono di assumere un’aiutante. A rispondere all’annuncio è Amanda, una giovane pittrice fiorentina con il curriculum ideale e uno spiccato senso estetico. Finalmente Lidia e Alice avranno più tempo per viaggiare alla ricerca di nuovi pezzi e per stare con le loro bambine, nate a pochi mesi di distanza. Mila, invece, potrà dedicarsi anima e corpo alle sue mostre di fotografia.
Sembra tutto perfetto, peccato solo che Amanda resti sulle sue e abbia poca voglia di parlare del passato…
Per fortuna al Caffè Napoli ogni segreto può trasformarsi in un’occasione preziosa per rinsaldare legami di amicizia, stabilire nuovi equilibri familiari, persino coronare un amore.

Chiara Gily, napoletana di nascita, triestina per scelta, è giornalista pubblicista e racconta le sue avventure di “espatriata” su “Il Piccolo” nella rubrica Una napoletana a Trieste. Ha un’abilitazione alla professione di dottore commercialista che tiene chiusa in un cassetto, ma gli studi economici le hanno dato l’opportunità di scrivere di finanza al femminile su “Cosmopolitan”. Di giorno si occupa di comunicazione istituzionale in una Pubblica Amministrazione, di notte accende il PC e scrive (ma solo dopo essersi preparata una tazzina di caffè). È autrice di diversi libri, fra cui L’essenza dell’arancio amaro (Einaudi Ragazzi). Per Mondadori ha già pubblicato Aspettami al Caffè Napoli.

venerdì 28 agosto 2026

Poker boy. Tutta una vita a carte scoperte

Poker boy
Tutta una vita a carte scoperte
di Dario Sammartino
Mondadori libri

«Volete sapere come ho fatto a vincere così tanto? Mi sono consumato le dita a furia di passare. Io sono ‘quello che ha vinto’, ma non sono quello che ho vinto. Sono soprattutto quello che ho perso...»

“Volete sapere come ho fatto a vincere così tanto? Mi sono consumato le dita a furia di passare. Io sono ‘quello che ha vinto’, ma non sono quello che ho vinto. Sono soprattutto quello che ho perso.” Poker boy è la storia vera di Dario Sammartino, il miglior giocatore italiano nelle competizioni internazionali di Texas Hold’em fino a oggi. È una storia che parte da Napoli, dove Dario sin da bambino, mosso da un talento naturale per il calcolo, per la gestione delle emozioni e per la comprensione delle intenzioni dell’avversario, scopre un’innata passione per il gioco che lo porterà a trasformare ciò che tutti considerano un vizio in una professione. Il poker per lui non è solo un gioco bensì una ragione di vita e diventerà col tempo uno strumento di autoconoscenza, ma il prezzo da pagare per rincorrere il suo sogno sarà molto alto. Il suo viaggio lo allontanerà dall’amore, dalla famiglia, dalla sua città e dagli amici. Conoscerà la solitudine negli alberghi e nei casinò di mezza Europa fino alla conquista di Las Vegas.

Dario Sammartino (Napoli, 1987) è un professional poker player. È al numero uno nella All Time Money List nazionale ed è il primo e unico italiano nella storia a essersi laureato vice-campione del mondo al Main Event delle WSOP e, cinque anni dopo, a vincere il braccialetto di campione del mondo.

giovedì 27 agosto 2026

Qualcosa è andato storto

Qualcosa è andato storto
di Riccardo Luna
Solferino libri

«Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata? Quando i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? E perché? Ci siamo illusi o qualcuno ha truccato le carte...»

Per moltissimo tempo internet e il web sono sembrati il più formidabile strumento di progresso dell’umanità dai tempi dell’invenzione della carta stampata o dell’elettricità. Dovevano servire ad «abbattere muri e costruire ponti», motivo per cui si iniziò a parlare di «tech democracy», di una nuova stagione della democrazia potenziata proprio da internet, aperta alla partecipazione diretta dei cittadini e al loro controllo. Era la nuova terra promessa, quella in cui saremmo stati tutti felici, finalmente. E invece, ormai è chiaro, la rete si è trasformata nel più insidioso strumento per picconare le democrazie. In vent’anni di vita social ci siamo persi per strada un’idea condivisa di futuro, inteso come un mondo migliore dove arrivare tutti assieme. Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata? Quando i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? E perché? Ci siamo illusi o qualcuno ha truccato le carte del mazzo con cui stavamo giocando? Riccardo Luna pone queste e altre domande sull’identità del web oggi, e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora compromesso dall’eccesso di narcisismo alimentato dalla digital economy; e quando gli algoritmi non favorivano le fake news «perché fanno più traffico». Un viaggio che ricostruisce l’epopea della Silicon Valley, da quando gli imprenditori tecnologici sembravano tutti buoni fino al patto di Big Tech con la Casa Bianca di Donald Trump e alla tragica vicenda di Gaza, in cui l’uso dei social dal basso ha consentito di sconfiggere la censura e avviare una mobilitazione globale. Un segnale, forse, che nulla è del tutto compromesso e che siamo ancora in tempo per cambiare il futuro.

Riccardo Luna è uno dei più autorevoli giornalisti italiani in materia di innovazione, tecnologia e sostenibilità. È stato il primo direttore di «Wired», il Digital Champion del governo presso la EU e il curatore di tanti eventi di successo come Stazione Futuro, la Maker Faire, l’Italian Tech Week e la Venice Climate Week. A lungo firma di «la Repubblica», dal 2025 è editorialista del «Corriere della Sera».

L’arte di mettere in ordine la vita

L’arte di mettere in ordine la vita

di Irina Potinga
Mondadori libri

«Quali sono gli ostacoli alla realizzazione della nostra vita ideale? Una delle difficoltà più comuni sta nel fatto che molto spesso non siamo in grado di mettere a fuoco i nostri desideri e obiettivi. O, se anche li abbiamo presenti, a volte restano...»

Quali sono gli ostacoli alla realizzazione della nostra vita ideale? Una delle difficoltà più comuni sta nel fatto che molto spesso non siamo in grado di mettere a fuoco i nostri desideri e obiettivi. O, se anche li abbiamo presenti, a volte restano lì, dimenticati in un cassetto in fondo alla mente. È facile scordarseli quando c’è la vita di mezzo, con le sue mille distrazioni. Ma un percorso per mettere ordine nella nostra vita e raggiungere la realizzazione di noi stessi esiste, e Irina Potinga ce lo mostra passo passo. Dopo il successo di Solo cose belle, in cui ci insegnava come liberare l’armadio – e la vita – dal superfluo, Irina torna ora con una guida chiara ed efficace, che parte dalla sua esperienza personale per indicarci gli spunti e gli esercizi che l’hanno aiutata a sviluppare un mindset positivo e a realizzare i suoi sogni. “In questo libro voglio accompagnarti in un viaggio che parte da dentro, perché ogni trasformazione autentica inizia dalla mente e dal cuore. Nella prima parte lavoreremo sul tuo mondo interiore. È qui che inizierai a mettere in discussione le convinzioni limitanti e ad ascoltare i tuoi veri desideri. Parleremo di paura, di successo e di come imparare a pensare in modo diverso per creare nuove possibilità. Nella seconda, trasformerai quei desideri in obiettivi concreti. Imparerai a creare una visione chiara, a definire un piano d’azione, a stabilire priorità che rispecchino chi sei davvero. Nella terza parte entreremo nel vivo della trasformazione quotidiana, quella che avviene attraverso le abitudini. Ti guiderò attraverso pratiche semplici ma profonde: calmare la mente, fare spazio – fuori e dentro di te -, e assumerti la responsabilità della tua vita.” Unendo antiche saggezze filosofiche e pratiche spirituali con le più recenti scoperte scientifiche nel campo della psicologia, delle neuroscienze e della crescita personale, Irina ci regala un metodo gentile per creare, finalmente, la vita che vogliamo davvero.

Irina Potinga è la creatrice di Spazio Grigio, progetto che si occupa di minimalismo e crescita personale, seguito da più di mezzo milione di persone. Laureata in Economia e in Marketing, ha trovato nel riordino e nella crescita personale la sua più grande passione. La sua missione ora è aiutare le persone a liberarsi del superfluo per vivere con più leggerezza e a focalizzarsi su ciò che conta davvero. Il suo percorso dedicato al minimalismo ha aiutato migliaia di persone. Dopo aver vissuto in Giappone e in Belgio, oggi vive in Italia con il marito e il figlio. Nel 2023 ha pubblicato per Mondadori il bestseller Solo cose belle.

martedì 25 agosto 2026

Il prezzo della pace

Il prezzo della pace

di Paolo Mieli
Rizzoli libri

«Si fa presto a dire pace. Quando finisce una guerra, restano irrisolti innumerevoli problemi. Anche quando è ben chiaro il confine che divide i vincitori dagli sconfitti, a chi sarà assegnato l’alloro per aver combattuto dalla parte del bene...»

«Si fa presto a dire pace. Quando finisce una guerra, restano irrisolti innumerevoli problemi generati di norma da dettagli trascurati per ragioni di necessità. An
che quando è ben chiaro il confine che divide i vincitori dagli sconfitti, a chi sarà assegnato l’alloro per aver combattuto dalla parte del bene e chi sarà invece dannato come un’incarnazione del male.» Niente di più attuale, verrebbe da dire. Ed è per questo che Paolo Mieli si impegna a tracciare in queste pagine un percorso che dalla storia antica alla più recente inquadra i meccanismi (spesso imperscrutabili, subdoli, addirittura violenti) della pacificazione post- conflitto. Nella convinzione, come scrive l’autore, che quando si tratta di «fare la pace» «un buon ripasso, ancorché per sua natura disomogeneo, può esserci più utile delle improvvisazioni. Delle pur auspicabili sospensioni dei combattimenti. Destinate a reggere per un tempo breve, e a covare nuovi conflitti». Così dalla Grecia antica al Medio Oriente, dall’Italia post-bellica all’Unione Sovietica, Mieli ci offre una panoramica avveduta e selezionata sui casi più emblematici di «paci che non lo erano», di conflitti mai sopiti, di rivisitazioni storiche (o di storture, a volte) delle figure dei vinti e dei vincitori. Sempre nel solco del magistero di Renzo De Felice, cui è dedicato il saggio conclusivo, che, scrive Mieli, «mi ha insegnato a diffidare delle “verità rivelate”, a mettere in discussione la versione ufficiale degli accadimenti passati. Versione utile a far tornare i conti, a corroborare i giudizi sul presente».

Paolo Mieli giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista a "L'Espresso", poi a "la Repubblica" e a "La Stampa", di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il "Corriere della Sera". Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L'arma della memoria (2015) e Il caos italiano. Alle origini del nostro dissesto (2017).

lunedì 24 agosto 2026

Gli zar della Casa Bianca

di Antonio Di Bella
Solferino editore

«Stravagante, imprevedibile, un unicum. Così è stata definita la presidenza Trump. Ma, per quanto non manchino gli aspetti nuovi. Guardando al passato degli Stati Uniti si trovano non pochi precedenti illuminanti.»

Stravagante, imprevedibile, un unicum. Così è stata definita la presidenza Trump. Ma, per quanto non manchino gli aspetti nuovi, come la confluenza di interessi personali e pubblici o il profilo da influencer navigato, il nuovo corso del tycoon non è del tutto inedito. Guardando al passato degli Stati Uniti si trovano non pochi precedenti illuminanti, paralleli e consonanze sottili che aiutano a comprendere e contestualizzare le scelte dell’attuale «zar della Casa Bianca». Lo spiega Antonio Di Bella in queste pagine, mettendo a confronto le azioni del presidente in carica con alcuni dei suoi predecessori evidenziando, di volta in volta, analogie e differenze, copioni noti e innovazioni strategiche. E soffermandosi sulle novità culturali e politiche del movimento Maga, che ha conquistato una fetta importante della società americana, andando ben al di là della dottrina dell’«uomo solo al comando». Si comprende così come dietro al populismo di The Donald si possa ritrovare la dottrina di Andrew Jackson e alla base del suo fiero protezionismo ci siano le idee di William McKinley. Ma anche come lo spirito anti-élite ricalchi una postura già assunta da Richard Nixon, che un certo stile esuberante sia stato tipico di Theodore Roosevelt e che l’imperialismo abbia tratti in comune con il modello di Franklin Delano Roosevelt. Anche l’esercizio dei poteri di guerra ha molti precedenti, da Jackson a Truman. Mentre l’Internal Security Act, passato alla storia come Maccartismo, risuona come un monito sinistro quando sembrano esser messi in discussione alcuni diritti e libertà fondamentali. Un viaggio affascinante tra passato e presente che aiuta a leggere l’America di oggi e il suo nuovo ruolo nell’equilibrio mondiale. Per capire come la battaglia per difendere, o limitare, la democrazia sia una lunga storia di successi e di sconfitte. E come Trump non sia che l’ultimo, più recente capitolo.

Antonio Di Bella è uno dei più noti volti del giornalismo Rai. È stato corrispondente dagli Stati Uniti, in precedenza per otto anni a capo del Tg3, direttore di Rai 3, corrispondente da Parigi e dal 2016 al 2020 direttore di Rai News 24. Nel 2022 è stato nominato direttore del genere approfondimento.È autore di Je suis Paris (2015) e L’assedio (2021). Con Solferino ha pubblicato L’impero in bilico (2024). È attualmente conduttore su tv2000 del programma settimanale Di Bella sul 28.

giovedì 20 agosto 2026

Il senso della realtà. Dalla TV all’intelligenza artificiale

Il senso della realtà.
Dalla TV all’intelligenza artificiale
di Anna Maria Lorusso
La Nave di Teseo editore

«Perché ci appassionano tanto i reality show? Cosa ci attira nell’ascoltare le storie di cronaca nera? Com’è possibile che le teorie cospiratorie e le fake news abbiano tanto seguito? E come tutto questo ha cambiato il nostro senso della realtà?»

Perché ci appassionano tanto i reality show? Cosa ci attira nell’ascoltare le storie di cronaca nera? Com’è possibile che le teorie cospiratorie e le fake news abbiano tanto seguito? E come tutto questo ha cambiato il nostro senso della realtà?
Attraverso quattro esempi – la televisione dei reality, il true crime, i documentari cospirazionisti e i video creati dall’intelligenza artificiale – questo libro offre una riflessione critica e politica su come i concetti di realtà e verità siano oggi messi continuamente alla prova.
Ogni giorno, sui social e nei media tradizionali, verità alternative ma verosimili mettono in discussione alcuni dei capisaldi del pensiero occidentale (primo fra tutti il principio di non contraddizione), alimentando così una cultura che non sa più distinguere tra ciò che è reale e ciò che è messo in scena, o inventato, virtuale o finzionale. Che si tratti delle vicende di una coppia vip raccontate come una serie tv, o di un omicidio reale raccontato come un noir, o di video virali creati dalla IA, siamo colpiti dal loro contenuto “interessante”, senza interrogarci sulla loro corrispondenza al reale. E così l’intelligenza artificiale non fa che metterci di fronte a un’abitudine all’irrealtà cui ci siamo narcotizzati da tempo.
Attraversando la cultura pop contemporanea (film, serie, podcast, contenuti virali) e le lezioni di Roland Barthes, Jean Baudrillard, Umberto Eco, questo libro denuncia la perdita del senso della realtà a cui sembriamo condannati, e prova a offrire gli strumenti per tornare coi piedi per terra, prima che sia troppo tardi.

Anna Maria Lorusso è professoressa ordinaria nel settore di Filosofia e teoria dei linguaggi. Insegna Semiotica presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.  Le sue principali aree di ricerca riguardano l’informazione e la semiotica della cultura. Fra i suoi libri: Postverità. Fra reality tv, social media e storytelling, 2018; L’utilità del senso comune, 2022; Dalla Storia alla Memoria. Il discorso storico nei media all’epoca della postverità, 2025. Scrive per la “Domenica del Sole24ore”, “Domani”, “doppiozero”.

mercoledì 19 agosto 2026

Internet non è un posto per femmine

Internet non è un posto per femmine
di Silvia Semenzin
Giulio Einaudi editore

«Chi ha detto che la tecnologia è roba da uomini? All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcosa è andato storto. O meglio: qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica, maschile. Da lí in poi...»

Internet non è solo tecnologia: è un terreno di potere e di desiderio. Dietro l'apparente libertà della rete, si rafforzano le stesse gerarchie del mondo reale. Gli algoritmi imparano dagli stereotipi, le piattaforme monetizzano la violenza di genere, il sessismo diventa intrattenimento. Tra revenge porn e deepfake sessuali, ma insinuandosi anche nei trend e nelle estetiche piú mainstream, il patriarcato si aggiorna, si traveste da meme, prospera dentro i codici. Un saggio che smonta miti, accende pensieri e dà strumenti. Perché Internet e la tecnologia ci servono, ma ci servono liberi, sicuri e femministi.

Chi ha detto che la tecnologia è roba da uomini? All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcosa è andato storto. O meglio: qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica, maschile. Da lí in poi, è stato un crescendo di esclusione, sessismo, discriminazione. Silvia Semenzin racconta tutto questo con uno stile personale e coinvolgente, che intreccia dati, storia, cultura pop e teoria femminista. Dalle prime esperienze sui social fino all’impegno come sociologa e attivista ci guida in un viaggio rivelatore dentro l’anima piú oscura e misogina di Internet. Analizza le forme della violenza di genere digitale, il ruolo degli algoritmi nella diffusione degli stereotipi e la radicalizzazione emotiva e politica che avviene sempre piú spesso online, in un ecosistema dove proliferano community ultraconservatrici, influencer antifemministi e modelli estetici che, sotto una patina glamour, rafforzano e normalizzano la disuguaglianza di genere. La cosiddetta «manocultura» è ormai un fenomeno globale, alimentato da agende politiche e strategie comunicative sempre piú raffinate. Per non lasciare le nuove generazioni sole di fronte agli abissi di Internet, dobbiamo sviluppare una nuova consapevolezza e una nuova capacità di immaginare il futuro. La tecnologia non è mai neutrale: va capita, criticata – e cambiata – prima che siano gli altri a decidere per noi.

Silvia Semenzin è sociologa digitale, ricercatrice e attivista femminista. Si occupa di tecnologie, genere e violenza online, con uno sguardo critico e interdisciplinare. Nel 2019 ha contribuito all'introduzione della prima legge italiana contro la condivisione non consensuale di immagini intime, e oggi collabora con istituzioni internazionali come la Commissione Europea, il Consiglio d'Europa e l'European Institute for Gender Equality, occupandosi di governance delle piattaforme e dei diritti digitali. Per Einaudi ha pubblicato Internet non è un posto per femmine (2026).

venerdì 14 agosto 2026

Il Tenente di Napoleone

Il Tenente di Napoleone
di Massimo De Muro
Pedrini edizioni

«Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e...»

Tra la Francia e l’Italia, a cavallo del 1800, un giovane Tenente napoleonico percorre insieme all’Armée quella che passerà alla storia come la Seconda Campagna d’Italia. Sebastien Lambert, di nobili origini e cresciuto nella Parigi rivoluzionaria, si ritroverà vittima di un complotto che lo costringerà ad arruolarsi per salvare la sua libertà.  Il fato, come un fiume in piena, lo trascinerà attraversi scontri epici ed incontri inaspettati; dall’assedio del Forte di Bard fino ad incontrare Carlotta, che lo salverà da una ferita d’arma da fuoco. “Il Tenente di Napoleone” è un romanzo coinvolgente che intesse con abilità storia e finzione, unendo la fredda strategia dei campi di battaglia allo sbocciare dell’amore. Preparatevi ad un’avventura indimenticabile attraverso un’epoca rivoluzionaria, vissuta tramite gli occhi di un giovane Tenente e del suo Generale.

Massimo De Muro giornalista. Dirige le pagine de iltrovalibri.it. Il trovalibri è stata anche una trasmissione radiofonica sulle frequenze di Primaradio. Ha condotto anche trasmissioni Tv sportive e ha collaborato con la redazione di Contro Campo a Mediaset per la realizzazione del libro Serie A allegato al giornale Controcampo. “Camurria” il primo romanzo nel 2021. La sua vera passione sono i libri. È sua la prima libreria on line nata in Italia. Air Book (fonte Sole 24 Ore)

giovedì 13 agosto 2026

Cesare

Cesare
di Alberto Angela
Mondadori libri

«Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni.È il 58 a.C.la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto a…»

Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia.Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.

Alberto Angela è paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore. Dopo aver completato studi avanzati a Harvard, alla Columbia University e alla UCLA, ha trascorso oltre dieci anni conducendo scavi e ricerche sulle origini dellʼuomo in Italia, Africa e Asia. Riconosciuto come uno dei massimi esperti nella divulgazione scientifica e storica, è autore e conduttore di numerosi programmi di successo trasmessi dalla RAI. Giornalista professionista, ha collaborato con prestigiosi quotidiani e riviste ed è autore di molti libri su storia, arte e scienza, tradotti in tutto il mondo.

martedì 11 agosto 2026

Diavoli con la racchetta

Diavoli con la racchetta
di Stefano Semeraro
Rizzoli Editore 

«Dalla rivalità epica tra Federer e Nadal alle battaglie senza tempo di Borg e McEnroe, fino agli incontri che hanno consacrato nuove stelle come Sinner e Alcaraz o segnato momenti di svolta...»

Stefano Semeraro, giornalista e scrittore con una lunga esperienza nel racconto sportivo, ci guida in un viaggio emozionante tra alcune delle sfide più leggendarie mai giocate su un campo da tennis. Ogni capitolo è dedicato a un incontro simbolo, in cui tecnica, tensione e talento si intrecciano in storie uniche, capaci di raccontare non solo lo sport, ma anche l’anima dei suoi protagonisti. Dalla rivalità epica tra Federer e Nadal alle battaglie senza tempo di Borg e McEnroe, fino agli incontri che hanno consacrato nuove stelle come Sinner e Alcaraz o segnato momenti di svolta, il volume non è solo una raccolta di partite: è un viaggio nel cuore del tennis. Con uno stile avvincente e ricco di aneddoti, Semeraro ci porta dietro le quinte, rivelando dettagli curiosi, emozioni nascoste e il lato più umano di grandi campioni e campionesse. Un libro pensato per chi ama il tennis, ma anche per chi vuole scoprire cosa si cela dietro ogni colpo, ogni sconfitta, ogni vittoria.

Stefano Semeraro scrive da trentacinque anni di sport e costume per "La Stampa" di Torino. Dal 1994 è direttore responsabile della rivista di letteratura "Versodove" e dal 2020 del periodico specializzato "Il Tennis Italiano". Per l'editore Pendragon di Bologna nel 2018 ha scritto Il codice Federer, una biografia del campione svizzero tradotta anche in spagnolo. Nel 2020 ha dato alle stampe per Gribaudo Maestro nascente. Comearriva al tennis Jannik Sinner a cui è seguito, nel 2021, I Fab Four (Sonzogno). In precedenza ha pubblicato Centre Court (Absolutely Free), una storia del tennis per personaggi e, con Carlo Coscia, Il mestiere di vincere, biografia del campione automobilistico Dindo Capello. La sua opera prima poetica Due inverni nel 1999 è stata finalista del premio nazionale di poesia Dario Bellezza.