martedì 24 febbraio 2026

Come si va in guerra

Come si va in guerra
di Manlio Graziano
Mondadori libri

«In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra...»

In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall’esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all’illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l’erosione della cooperazione tra grandi potenze, l’esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.

Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all’American Graduate School. Insegna all’Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all’Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024).

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