La voce e l’arte
di Nicola Lucchi con Mariangela Galotto
Bompiani editore
Quanta nostalgia al solo pronunciare il nome di Anna Marchesini! Eclettica, raffinata eppure sempre in contatto con la dimensione di divertimento che sta al cuore del gesto attoriale, Marchesini è stata uno spirito libero. La sua comicità piena di acume e umanità ha fatto riflettere l’Italia intera.
Grazie alle testimonianze raccolte da Mariangela Galotto e al prezioso contributo di Teresa, sorella di Anna, Nicola Lucchi ci accompagna in questo libro dietro le quinte della vita artistica e familiare di Anna Marchesini, tracciando il ritratto affettuoso di una donna unica, in grado di armonizzare disciplina e creatività e di trasformare le delusioni in opportunità, i timori in idee, le intuizioni in successi.
Dal palcoscenico dell’Accademia Silvio D’Amico dove emerge subito il suo temperamento pieno di malinconia e al tempo stesso irresistibilmente dissacrante fino ai microfoni di Radio2 dove si forma il mitico trio composto da lei, Tullio Solenghi e Massimo Lopez, dalla tv che la porta al grande successo fino, di nuovo, al teatro dove la sua voce straordinaria si leva con luminoso coraggio anche da un corpo ormai malato, ripercorrere la carriera di Anna Marchesini è un viaggio dentro una vita che nell’arte drammaturgica ha trovato la sua verità.
Nel decennale della morte, queste pagine vogliono essere un omaggio alla generosità e al talento dell’artista che più di ogni altra ci ha insegnato come saper ridere di noi stessi sia un atto fondamentale di intelligenza e libertà.
Nicola Lucchi lavora come sceneggiatore ed è autore di narrativa e non-fiction. Tra le sue pubblicazioni per ragazzi la trilogia di Daniel Ghost e la dilogia I guardiani della memoria (Gribaudo). Autore della biografia di Dante Spinotti Il sogno del cinema - La mia vita un film alla volta (La Nave di Teseo, 2023), ha pubblicato nel 2026 il romanzo Il giardino dei fiori infelici (NEO Edizioni).
Mariangela Galotto è autrice. Da anni porta in scena storie che uniscono ironia e sensibilità, trasformando l’esperienza personale in racconto universale.
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