lunedì 12 gennaio 2026

Quasi farcela

Quasi farcela
di Conor Niland
Mondadori libri

«I grandi del tennis sono conosciuti con il loro nome di battesimo – Roger, Rafa, Serena -, mentre noialtri siamo conosciuti con un numero: quello del piazzamento nel ranking. La classifica mondiale determina con chi giochi, e quanti soldi guadagni...»

“I grandi del tennis sono spesso conosciuti con il loro nome di battesimo – Roger, Rafa, Serena -, mentre noialtri siamo conosciuti con un numero: quello del piazzamento nel ranking. Molto più che in qualsiasi altro sport, la classifica mondiale determina con chi giochi, dove giochi e quanti soldi guadagni. I tennisti hanno un rapporto profondo e duraturo con il loro miglior ranking.”A sedici anni, Conor Niland è stato scelto per allenarsi con Serena Williams alla celebre accademia di Nick Bollettieri. Conor, numero uno tra gli juniores irlandesi, aveva nostalgia di casa. Serena, anche lei sedicenne, una casa la possedeva già, proprio accanto a quei campi. Con questo memoir, Conor Niland ci introduce nel mondo esclusivo del tennis professionistico: un universo in cui poche decine di top player super-ricchi – che viaggiano scortati da grandi entourage – dividono la scena con il restante 99% dei giocatori: tennisti che vivono il circuito in solitudine e i cui guadagni a malapena coprono le spese. Niland sa cosa significa trovarsi nello spogliatoio quando entra Roger Federer (“Ciao, bonjour, hello!”) e ha assaporato la sensazione terribilmente sublime di affrontare Novak Djoković nello stadio di tennis più grande del mondo. Non è riuscito a raggiungere la vetta, ma durante gli anni trascorsi nel circuito ha vissuto esperienze e raccolto storie che nessun cronista sportivo potrebbe mai raccontare. Il risultato è un ritratto inedito del circuito tennistico professionistico, delle dinamiche sociali ed economiche su cui si regge, e delle tante zone d’ombra tra scommesse, doping e sacrifici spesso senza ricompensa. Pagine divertenti e a tratti dolorose che offrono uno sguardo privilegiato e autentico sull’ambiente spietatamente competitivo del tennis, ma anche una riflessione sulle occasioni mancate per un soffio.

Conor Niland è cresciuto a Limerick ed è stato per molti anni il miglior tennista irlandese, sia da juniores che da professionista. Da giovane ha battuto Roger Federer – e conserva ancora gli appunti del suo allenatore su quel match. La sua carriera ha raggiunto l’apice nel 2011, quando è entrato nel tabellone principale di Wimbledon e dello US Open. Vive a Dublino con la moglie e i due figli ed è il capitano della nazionale irlandese di Coppa Davis. Con questo libro nel 2024 ha vinto il premio “William Hill Sports Book of the Year”.

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